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Il rafforzamento dollaro mette sotto pressione le materie prime

Mercoledì, 18 Novembre, 2015

I forti afflussi sugli ETP long sul greggio dimostrano l’orientamento in controtendenza degli investitori nel settore dell’energia. Sono cresciute comunque le scommesse su un ulteriore calo dei prezzi, il che indica la presenza di view differenti.

Le crescenti probabilità di un ulteriore stimolo monetario da parte della Banca Centrale Europea aumentano l’appetibilità dell’oro come hedge monetario.

I cacciatori di affari vedono gli afflussi sugli ETP sul Brent ai massimi da 11 settimane. La scorsa settimana ha registrato afflussi per 10.9 milioni di dollari americani negli ETP long sul Brent e 46.4 milioni di dollari americani negli ETP long sul WTI. I prezzi del petrolio sono scesi al livello più basso da agosto 2015, favorendo afflussi legati alla ricerca di affari per 174.3 milioni di dollari americani sugli ETP sul petrolio nelle ultime cinque settimane. Il calo dei prezzi è riconducibile all’abbondanza delle scorte. I dati dell’EIA evidenziano che le scorte dell’OECD, pari a 3 miliardi di barili, sono incoraggianti per il mercato, in un momento di calo della capacità delle raffinerie dovuto alla manutenzione stagionale. Sebbene l’EIA si aspetti una crescita più debole della domanda l’anno prossimo, le scorte di tight oil americano dovrebbero diminuire nel 2016. Ciononostante, gli investitori in ETP restano in qualche modo in controtendenza e vedono il settore valutato in modo interessante.

Mentre alcuni investitori vanno alla ricerca di occasioni, altri aspettano ulteriori diminuzioni dei prezzi. Gli afflussi sull’ETFS Daily Short WTI Crude Oil (SOIL) hanno raggiunto il livello più alto dal 2011, con afflussi per 13.5 milioni di dollari americani la scorsa settimana.

Mercoledì, 18 Novembre, 2015
 

 

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