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Il Puerto Rico prende tempo con i creditori

Martedì, 14 Luglio, 2015

Ieri si è tenuto il primo incontro tra il Puerto Rico e i suoi creditori da quando lo scorso 29 giugno il governato Alejandro Garcia Padilla ha definito non risarcibile ("not payable") il debito da 72 miliardi di dollari dell'isola dipendente dagli Stati Uniti d'America (punta ad essere il cinquantunesimo stato federato degli USA Ndr). Dopo la dichiarazione, Washington aveva escluso il salvataggio del Paese incapace di risarcire lle proprie obbligazioni.

All'assemblea di ieri il governo ha dichiarato ai creditori, circa 350 tra hedge fund e gestori di liquidità, che ci vorranno diverse settimane perché venga messo a punto un piano che porti alla fine della crisi. Un team di esperti è al lavoro sul caso, ma le condizioni economiche dell'isola appaiono preoccupanti.

I vari tipi di bond sottoscritti dai creditori riceveranno trattamenti specifici, ma – ha sottolineato il governo – servirà prima un piano complessivo ed efficace per stimolare l'economia e garantire la gestione del debito. I creditori potrebbero essere chiamati a condividere con la popolazione portoricana i sacrifici necessari al salvataggio dell'economia del Paese e la situazione appare tanto complessa che in molti hanno paragonato la crisi del Puerto Rico per gli Stati Uniti a quella della Grecia per l'Europa.

(GD)

Martedì, 14 Luglio, 2015
 

 

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