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Giappone: dai verbali della BoJ emergono disaccordi sulle misure introdotte in dicembre

Venerdì, 26 Febbraio, 2016

I verbali del meeting della Bank of Japan (BoJ) di 17 e 18 dicembre mostrano come i membri del consiglio per le politiche monetarie non siano stati unanimi nel varare a sorpresa misure aggiuntive al riacquisto di bond per 80.000 miliardi di yen l'anno (oltre 610 miliardi di euro), in corso già dall'ottobre del 2014 a tale valore. Sono stati infatti sei i voti favorevoli, a fronte di tre contrari, per l'acquisto di Etf per 300 miliardi di yen (2,3 miliardi di euro) l'anno e l'estensione delle scadenze medie dei titoli di Stato giapponesi che la BoJ acquista da 7-10 a 7-12 anni. "Alcuni" membri del board hanno detto che tali misure si erano rese necessarie per assicurare "acquisti di asset più fluidi" e per "dissipare" i timori sulla sostenibilità del programma. "Alcuni" hanno anche osservato che tali passi avrebbero anche legittimato l'istituto a intraprendere ulteriori misure in "modo tempestivo", se ciò fosse diventato necessario. Nel successivo meeting di fine gennaio, poi, la BoJ avrebbe annunciato a sorpresa una mossa senza precedenti nel Sol Levante, portando in negativo dello 0,10% (dal +0,10%) i tassi d'interesse applicati sui fondi depositati nelle sue casse dalle banche commerciali in eccesso rispetto alle riserve previste dalle normative. Nel corso del meeting di dicembre, però, uno dei consiglieri aveva sostenuto che la mossa avrebbe "causato incomprensioni sui mercati" indicando che il programma di acquisto di asset stava per "raggiungere il limite".

(RR)

Mercoledì, 03 Febbraio, 2016
 

 

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