Piazza Affari ha centrato il gran rimbalzo dopo lo scivolone di ieri quando le vendite avevano colpito tutte le Borse internazionali. Il listino milanese, al pari delle altre piazze finanziarie, ha accelerato al rialzo dopo le misure prese dalla Banca centrale cinese per aumentare la liquidità sui mercati e arginare il crollo della Borsa di Shanghai, che oggi ha perso il 7,6% dopo il -8,5% di ieri (peggior crollo dal febbraio 2007). La People's Bank of China ha ridotto di 25 punti base sia il tasso benchmark sui prestiti ad un anno (4,6%), sia quello sui depositi (1,75%). Allo stesso tempo l’istituto ha ridotto di 50 punti base il tasso di riserva obbligatoria per il sistema bancario, con decorrenza a partire dal prossimo 6 settembre. Per la PBOC si tratta del quinto taglio dal novembre scorso. L'ondata di acquisti ha contagiato tutte le principali Borse europee e anche Wall Street, dove il Dow Jones viaggia in rialzo di oltre il 2,5%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un balzo del 5,86% a 21.649 punti.

Grande rimbalzo dei titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 7,27% a 15,34 euro, Montepaschi il 5,40% a 1,774 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 9,46% a 7,865 euro, Intesa SanPaolo l’8,22% a 3,212 euro, Ubi Banca il 6,44% a 7,015 euro, Unicredit il 6,89% a 5,815 euro. Dopo numerose sedute all’insegna della debolezza si sono ripresi sia il comparto del lusso, il più sensibile alle turbolenze dei mercati asiatici, e il settore petrolifero, che ha pagato negli ultimi mesi la discesa verticale del greggio. E così tra il lusso hanno messo a segno una seduta brillante Luxottica (+6,56% a 59,25 euro) e Ferragamo (+5,21% a 25,24 euro), mentre nell’oil ottime le performance di Eni, che ha mostrato un progresso del 5,17% a 13,82 euro, e di Saipem, che è avanzata del 4,53% a 7,265 euro. Bene anche i big industriali come ad esempio FCA e Finmeccanica che hanno guadagnato rispettivamente il 6,49% a 12,79 euro e il 6,54% a 11,88 euro.

Martedì, 25 Agosto, 2015