Per la prima volta dallo scorso 23 marzo, quest’oggi le quotazioni dell’Eur/USd sono ritornate sotto la soglia di 1,08. Più in generale la forza del dollaro americano sembra continuare anche nei confronti delle altre valute “major”, senza alcun tipo di eccezione. Secondo Davide Marone, analista valutario DailyFX di FXCM, la tendenza è legata in primo luogo a “un palese disallineamento per quello che concerne il ciclo economico USA e i dati macro da essi provenienti”.

In tal senso le release sul mercato del lavoro di questa settimana saranno cruciali per attestare una volta di più come il gap sia accentuato a favore dunque di potenziali nuovi rafforzamenti del dollaro. “Oggi se ne è avuta ulteriore dimostrazione con l’apprezzamento del greenback nei confronti in particolare di Euro, con l’eurodollaro che ha violato l’area di supporto a 1,08 fino a minimi a 1,0715, e delle commodities currencies le quali hanno attestato la rinnovata debolezza in particolari dei dollari australiano e neozelandese”, ha aggiunto l’analista specializzato sul mercato valutario.

Martedì, 31 Marzo, 2015