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Flussi contrastanti dopo un ulteriore calo dei prezzi

Mercoledì, 25 Novembre, 2015

Il calo dei prezzi ha determinato afflussi legati alla ricerca di affari verso il petrolio e i metalli del gruppo del platino e ha messo alla prova la pazienza degli investitori verso l’oro e il rame.

La continua debolezza dei prezzi del petrolio potrebbe apportare ulteriore pressione alle compagnie petrolifere e del settore del gas per ulteriori tagli alla produzione e alla spesa, che sono di buon auspicio per un riequilibrio del mercato globale del petrolio il prossimo anno.

La pressione sui metalli preziosi durerà fino al meeting della Fed a metà dicembre. Il tipico atteggiamento “buy on the rumour, sell on the news” degli investitori potrebbe favorire il metallo dopo che la Fed avrà preso la sua decisione.

Crescono gli afflussi negli ETP sul petrolio mentre i prezzi si indeboliscono. Il WTI è calato del 3% a 40.5 dollari americani al barile, mentre il Brent non ha visto incrementi, generando una continua caccia ai profitti. La scorsa settimana gli afflussi sugli ETP lunghi sul WTI hanno raggiunto i 64.7 milioni di dollari americani e quelli sugli ETP lunghi sul Brent  hanno toccato quota 15.5, il 39% e il 42% in più rispetto alla settimana precedente.  Mentre dalle analisi della CFTC sulle posizioni non commerciali nei contratti future sul petrolio non è emerso un trend chiaro, la scorsa settimana è stata la seconda consecutiva di solidi afflussi sugli ETP sul petrolio, il che suggerisce che gli investitori in ETP siano sempre più convinti di un rialzo dei prezzi del petrolio nel prossimo futuro. L’ETFS Daily Short WTI Crude Oil (SOIL) ha registrato deflussi per 1.2 milioni di dollari americani la scorsa settimana, in linea con il sentiment generale sul mercato degli ETP. Dopo sette settimane di forti aumenti, la crescita delle scorte di petrolio americano ha rallentato la scorsa settimana, registrando un aumento di soli 252,000 barili. Nel Short term Energy Outlook di novembre l’EIA prevede che, mentre il prossimo anno le scorte globali di petrolio rimarranno in surplus, questo si stabilizzerà intorno ai 95.5 milioni di barili al giorno. Anche l’incremento delle scorte negli Stati Uniti dovrebbe rallentare il prossimo anno.

Mercoledì, 25 Novembre, 2015
 

 

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