Tu sei qui

Etf, i flussi europei sfiorano il record

Lunedì, 26 Ottobre, 2015

Il mercato europeo degli Etf ha ritrovato un po’ di vitalità nel terzo trimestre del 2015 con flussi netti stimati per 17,7 miliardi di euro. Storicamente si tratta del secondo periodo da record dopo quello di gennaio-marzo (31 miliardi). E’ stato un risultato positivo soprattutto alla luce della crescente volatilità dei mercati finanziari. Nel terzo trimestre sono emerse nuove preoccupazioni riguardo alla salute dell’economia globale a causa della percezione di un veloce rallentamento dei paesi emergenti (e in particolare della Cina). I timori sono stati mitigati, almeno parzialmente, dal fatto che la Fed ha detto di voler tenere in considerazione la situazione mondiale e non solo quella Usa prima di alzare i tassi. In questo modo si sta ponendo come la Banca centrale globale e non solo americana. Nel frattempo la Bce ha deciso di mantenere la sua politica ultra-accomodante, anche alla luce dei problemi portati dalla frenata delle aree in via di sviluppo.

Il dettaglio trimestrale delle macro-categorie mostra una chiara preferenza per l’esposizione azionaria, con flussi per 12,6 miliardi rispetto ai 0,9 miliardi del secondo trimestre. Anche il reddito fisso è andato abbastanza bene con 4,4 miliardi (rispetto agli 1,6 del second quarter). Nel frattempo, il calo dei prezzi delle commodity ha spinto gli investitori a liquidare circa 0,96 miliardi dagli Etp che danno esposizione a questa asset class.

Sì ai paesi sviluppati, tranne il Giappone

I dati sui flussi per il trimestre continuano a mostrare che le azioni dei mercati sviluppati sono l’investimento preferito per gli operatori europei interessati agli Etf. Non piacciono, invece, i replicanti dedicati ai mercati emergenti che continuano a registrare deflussi.

Lunedì, 26 Ottobre, 2015
 

 

Copyright (c) 2009  Borse Pro. Tutti i diritti riservati.

Tassi

Tassi