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Credit Suisse, i prossimi rialzi della Fed dovrebbero incoraggiare l'azionario sull'obbligazionario

Venerdì, 27 Novembre, 2015

Secondo l'ultimo report settimanale di Credit Suisse i previsti aumenti dai tassi d'interessi degli Stati Uniti potrebbero portare a una sovraperformance delle azioni sulle obbligazioni e gli high yield dovrebbero spiccare nel panorama del credito. Rendimenti positivi anche per i i bond investment grade, ma non significativi. I bond ad alto rendimento dovrebbero fare meglio delle obbligazioni dei mercati emergenti che dovrebbero comunque sovraperformare i bond dei mercati sviluppati. L'oro dovrebbe tornare a essere debole e il dollaro inviare nuovi segnali di forza.

L'attenzione dei mercati ai risvolti delle politiche monetarie statunitensi ed europee sembra prevalere in questa fase sulle tensioni geopolitiche.

Il settore sanitario (rinforzato dal clima di consolidamento) e quello dell'IT e delle telecomunicazioni restano attraenti con questi ultimi due che mostrano maggiore visibilità in termini di utili.

Sul fronte del greggio si attende ancora una situazione di sovraproduzione e prezzi intorno ai 40 dollari al barile, difficilmente un ribilanciamento secondo Credit Suisse potrà avvenire prima della fine del 2016.

La prossima riunione della Bce dovrebbe varare nuove misure di allentamento della politica monetaria. Ne consegue una debolezza dell'euro sul dollaro che deriva anche dal permanere di deflussi di capitali dall'Eurozona che contribuiscono a riciclare il surplus delle partite correnti indebolendo la moneta unica.

(GD)

Venerdì, 27 Novembre, 2015
 

 

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