Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo aumentano i guadagni dopo il sondaggio ADP e in scia all’andamento positivo di Wall Street. La lettura ADP di luglio ha evidenziato la creazione di 185 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato Usa, mentre le attese pronosticavano 215 mila posti. Il debole dato, anticipatore delle non-farm payrolls in uscita venerdì, è visto dal mercato come un possibile freno al primo rialzo dei tassi da parte della Fed. In precedenza però Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta, ha dichiarato che il rialzo del tassi si materializzerà a settembre a meno di clamorose sorprese negative dal fronte economico. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,87% a 23.911 punti.
Tra le banche balzo di Unicredit (+6,43% a 6,365 euro) che ha accelerato dopo i conti del secondo trimestre chiuso con un utile netto di 522 milioni di euro, il 29,5% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e maggiore rispetto ai 450 milioni attesi dagli analisti. Il Cda della banca milanese ha inoltre varato il riassetto della prima linea del management annunciando le dimissioni del dg Roberto Nicastro dal prossimo 1° ottobre. Acquisti anche sul resto del comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato il 2,81%, Popolare di Milano il 2,53%, Popolare dell’Emilia Romagna il 2,79%, Ubi Banca il 2,13%. Rimbalzo dei titoli “oil” in scia alla seconda seduta consecutiva in guadagno del petrolio: Eni ha mostrato un progresso del 2,34% a 16,15 euro. Ben comprata Finmeccanica (+2,57%) in scia alle indiscrezioni riportate da Il Messaggero secondo cui otto banche, incluse Unicredit e Intesa SanPaolo, avrebbero raggiunto un accordo per concedere a Finmeccanica un finanziamento di 4 miliardi di euro come garanzia a favore del Kuwait per una maxi commessa da 11 miliardi di euro. Commessa che include la costruzione di basi militari e la fornitura di Eurofighter.
Brillante Campari (+2,1% 7,52 euro) all’indomani dei conti del primo semestre chiuso con un utile netto di 77,9 milioni di euro, in crescita del 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “Crediamo che Campari rimarrà un consolidatore attivo nel medio termine”, hanno spiegato gli analisti di Nomura che hanno confermato il giudizio buy sul titolo del gruppo del beverage.

Mercoledì, 05 Agosto, 2015