Chiusura di ottava con il segno meno per le piazze finanziarie europee, penalizzate dai numeri trimestrali e dalla nuova ondata di vendite sui titoli legati alle commodity. Indicazioni negative anche dal Pil preliminare di Eurolandia, salito nel terzo trimestre dello 0,3%, lo 0,1% in meno rispetto alle stime. Il dato italiano ha registrato un +0,2% trimestrale (+0,9% annuo) mentre quelli relativi Francia e Germania hanno entrambi messo a segno un +0,3%. Sempre per quanto riguarda i dati macro, sopra le stime l’avanzo della bilancia commerciale della Zona Euro, salito a 20,1 miliardi a settembre.

Meglio del previsto anche l’indice preliminare che misura il sentiment dei consumatori statunitensi elaborato dall’Università del Michigan, salito nel mese corrente da 90 a 93,1 punti. Sempre per quanto riguarda la prima economia, hanno invece deluso le vendite al dettaglio (+0,1% vs il +0,3% del consenso), l’indice che misura l’andamento dei prezzi alla produzione (-0,4% mensile, stime a +0,2%) e le scorte delle imprese (+0,3% vs +0,1%).

Chiusura in calo di un punto percentuale per Londra e Parigi (-0,98% e -1%) a 6.118.28 e 4.807,95 punti, -0,69% a 10.708,4 punti per il Dax e -0,32% a 10.111,4 dell’Ibex. A livello di singole performance spicca il +5,29% di Syngenta in scia dell’offerta di ChemChina, e -0,32% di Bouygues che ha ritracciato i guadagni iniziali innescati da utili trimestrali migliori del previsto.

Venerdì, 13 Novembre, 2015