Tu sei qui

Borse deluse da Draghi. Ftse Mib future in calo

Venerdì, 04 Dicembre, 2015

Borse deluse da Draghi. Ftse Mib future in calo del 2,81% nel giorno della Bce, ma peggio hanno fatto il Dax ed il Cac con il 3,58% di calo. I mercati si erano portati ad aspettare la riunione della Bce sui massimi dell'ultimo trimestre, pronti al colpo di reni per travolgere le resistenze in caso di sorprese positive, ma sono in parte rimasti delusi. Il Ftse Mib future aveva toccato martedi' quota 22850, molto vicino al picco del 23 ottobre a 22860 punti (massimo dal 20 agosto), mentre giovedi' e' sceso da quota 22850 fino ad un minimo a 21935 punti, livello quasi coincidente con la chiusura di seduta (a 21950). La Bce ha abbassato il tasso di deposito delle banche presso di lei, gia' negativo per incentivare i prestiti a famiglie ed imprese, da -0,2% a -0,3%, ma i mercati speravano in un -0,4%. Il piano di acquisto di bond viene esteso per 6 mesi, fino al marzo 2017, ma l'ammontare resta confermato a 60 miliardi al mese mentre c'era la speranza di un ampliamento a 70 miliardi. I 6 mesi in piu' implicano comunque una estensione del QE di 360 miliardi. I tassi sui titoli di stato sono saliti in modo sensibile, quelli sul btp decennale dall'1,4% di mercoledi' all'1,6%, a conferma del fatto che i mercati avevano scontato un intervento piu' incisivo della banca centrale e hanno poi dovuto fare marcia indietro. Ancora piu' marcato l'effetto sull'euro, contro dollaro, arrivato a 1,092 da 1,06 circa. Ed in questo momento, con l'economia ancora traballante, il rialzo dell'euro e' un elemento preoccupante. Le stime della Bce per l'inflazione restano ferme per il 2015 a +0,1% mentre per il 2016 scendono dall'1,1% all'1%. Quelle per il Pil sono confermate all'1,7% per il 2016, salgono da +1,8% a +1,9% per il 2017. Se il Ftse Mib future si manterra' al di sopra dei minimi di ieri, coincidenti con la trend line rialzista disegnata dai minimi di fine settembre, un tentativo di rimbalzo restera' possibile, prima resistenza a 22365, media mobile a 100 giorni, poi nuovamente in area 22850/70. Sotto i 21900 punti invece atteso il test a 21555 del minimo del 16 novembre. Sotto quei livelli le oscillazioni disegnate dal picco di ottobre si dimostrerebbero un "doppio massimo", figura ribassista che proietterebbe obiettivi in area 20300, praticamente coincidenti con i minimi di agosto a 20075 punti.

Venerdì, 04 Dicembre, 2015
 

 

Copyright (c) 2009  Borse Pro. Tutti i diritti riservati.

Tassi

Tassi