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Borsa italiana in rosso: Ftse Mib -0,65%. Telecom, FCA e bancari in flessione, lusso e industriali positivi

Mercoledì, 04 Novembre, 2015

Borsa italiana in rosso: Ftse Mib -0,65%. Telecom, FCA e bancari in flessione, lusso e industriali positivi.

  • Mercati azionari europei in ordine sparso. A New York, a ridosso della chiusura delle piazze continentali, l'S&P 500 è in calo dello 0,4% circa. Il Ftse Mib ha terminato a -0,65%, il Ftse Italia All-Share a -0,55%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,20%, il Ftse Italia Star a +0,15%.*

  • L'euro accelera al ribasso contro dollaro e tocca i minimi da luglio a 1,0845. *Janet Yellen, presidente della Fed, intervenendo alla commissione Finanza della Camera USA in merito alla supervisione sul sistema finanziario, è apparsa leggermente più aggressiva sulla prospettiva di rialzo dei tassi entro fine anno.

  • Mercati obbligazionari europei in flessione.* Il rendimento del BTP decennale sale di 2 bp rispetto alla chiusura precedente all'1,67%, quello del Bund si incrementa di 3 bp allo 0,60%. Lo spread è quindi in calo di 1 bp a 107 (fonte: MTS).

  • Per quanto riguarda i dati macroeconomici pubblicati durante la giornata segnaliamo che negli USA la stima ADP (National Employment Report) *sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di ottobre, una crescita 182 mila nuovi impieghi. Il dato e' risultato superiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 180 mila posti di lavoro. Rivista al ribasso però la rilevazione precedente pari a 190 mila unità, da 200 mila. L'Institute for Supply Management ha comunicato che l'indice ISM non manifatturiero e' salito nel mese di ottobre a 59,1 punti dai 56,9 punti del mese precedente, confermandosi in crescita per il 69° mese consecutivo. Il dato e' risultato superiore alle previsioni degli economisti fissate su un indice pari a 55,5 punti. Nel mese di settembre negli USA la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 58,63 miliardi di dollari, in calo sia rispetto al disavanzo di 48,02 mld del mese precedente che ai -41,10 miliardi attesi dagli economisti. L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 30 ottobre, le scorte di petrolio negli USA sono cresciute di 2,847 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un incremento di 2,787 milioni di barili. Markit Economics ha deciso di rivedere marginalmente al ribasso la lettura preliminare dell'indice PMI dei servizi nella Zona Euro relativa al mese di ottobre da 54,2 a 54,1 punti. In Italia Markit Economics ha comunicato che nel mese di ottobre l'Indice PMI dei Servizi si e' attestato a 53,4 punti dai 53,3 punti di settembre, segnalando una forte espansione delle attività e dei nuovi ordini, che porta a otto i mesi consecutivi di crescita, la più lunga sequenza registrata dalla fine del 2007.

Mercoledì, 04 Novembre, 2015
 

 

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