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Banche: per Fitch il salvataggio pubblico dei colossi si fa meno probabile

Mercoledì, 20 Maggio, 2015

Nonostante tutto la revisione dei giudizio sul debito delle maggiori banche del mondo operata da Fitch ha avuto un impatto limitato sui mercati. L'agenzia di rating aveva anticipato da tempo la decisione di rivedere i giudizi sulle maggiori banche del mondo dopo che l'Europa aveva compiuto dei passi significativi in avanti nel Meccanismo di risoluzione che dovrebbe rendere meno probabile un immediato salvataggio pubblico delle banche europee in caso di crisi.

In pratica il debito delle banche sarebbe meno sicuro perché l'Ue ha ridotto il supporto pubblico alle banche del Vecchio Continente imponendo regole certe, ricapitalizzazioni imponenti e meccanismi di coordinazione continentale.

Il corollario della rating action di Fitch è stato il downgrade al livello di junk bond (letteralmente obbligazione spazzatura, come vengono definiti i titoli di bassa affidabilità e, nel caso di Fitch sotto la soglia BBB-) di quattro banche italiane (o meglio di due visto che le altre due erano già a livello junk). Il *Banco Popolare *passa da BBB a BB, *MPS *scivola da BBB a B-, *BPER *passa da BB+ a BB e *Banca Carige *da BB a B. Si salva *BPM *che si conferma a BB+ (comunque un junk bond nonostante i riconosciuti miglioramenti della situazione).

Le banche italiane sono in buona compagnia. Per esempio Fitch ha effettuato un downgrade su ben sei Landesbank tedesche: Bayerische Landesbank (BayernLB), Landesbank Baden-Wuerttemberg (LBBW), Landesbank Saar (SaarLB), Norddeutsche Landesbank Girozentrale (NORD/LB) e Bremer Landesbank Kreditanstalt Oldenburg - Girozentrale (BremerLB) sono state penalizzate con un "A-" (qualità medio-alta); "bocciata HSH Nordbank AG's (HSH) a "BBB-" (l'ultimo gradino prima del junk bond. In Germania declassate anche Deutsche Bank ad A da A+ e Commerbank da A+ a BBB.

Mercoledì, 20 Maggio, 2015
 

 

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