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Banca Popolare di Vicenza: il cda approva il nuovo piano industriale 2015-2020

Giovedì, 01 Ottobre, 2015

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Vicenza, riunitosi in data 30 settembre 2015, ha approvato il Piano Industriale del Gruppo BPVi 2015-2020. Il Piano prevede una strategia di rilancio che si fonda sulla valorizzazione del modello di Banca Commerciale radicata sul territorio, focalizzata sulla clientela Corporate, PMI e sulle famiglie, punto di riferimento per il Nord-Est e per le altre aree di rilevante insediamento. La Banca avvierà un percorso di semplificazione operativa e di importante sviluppo dell'attività di intermediazione creditizia tradizionale, concentrandosi principalmente sulle attività di distribuzione e di servizio alla clientela. Il Piano consentirà a BPVi di raggiungere livelli di redditività e di patrimonializzazione coerenti con il proprio consistente potenziale, continuando a svolgere il ruolo di protagonista sul territorio, nel Nord-Est e nelle altre regioni di riferimento.

La nuova mission che il Gruppo si è dato è di servire le imprese e gli imprenditori con un modello di servizio dedicato e a 360°, e di servire le famiglie e i piccoli operatori economici con un'offerta di prodotti bancari e finanziari di qualità, semplice e conveniente, attraverso strutture di filiale che uniranno alla snellezza operativa una maggiore capacità di consulenza e di servizio.

Il Piano 2015-2020 si sviluppa su 6 linee guida principali:

*Trasformazione *
Lo sviluppo del Piano Industriale prenderà le mosse dalla trasformazione della Banca in una società per azioni quotata, pianificata entro aprile 2016. È inoltre previsto il rinnovo integrale della Governance entro il 30 giugno 2016.

Solidità *
Il miglioramento dei coefficienti patrimoniali sarà realizzato attraverso il programma di rafforzamento patrimoniale, già approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28 agosto 2015, che prevede un *aumento di capitale fino a 1,5 miliardi di euro
, entro aprile 2016, rispetto al quale la Banca ha già sottoscritto con UniCredit Group un accordo preliminare di garanzia per la sottoscrizione delle azioni. Il *CET1 *al 2020 si collocherà al 12,4%, il Total Capital ratio al 13,2%. Le stime prospettiche dei target patrimoniali derivano, oltre che dall'annunciato aumento di capitale, dalla positiva evoluzione della redditività e non tengono prudenzialmente conto dei potenziali benefici derivanti dalla validazione dei modelli di rating interni e dal rimborso, anche solo parziale, dei finanziamenti correlati all'acquisto o alla sottoscrizione di azioni della Banca, attualmente non computati nei mezzi propri rilevanti a fini di vigilanza.

Giovedì, 01 Ottobre, 2015
 

 

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