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Anche Shanghai perde terreno nella seduta ma l'ottava si chiude in positivo

Venerdì, 04 Dicembre, 2015

Mercati cinesi allineati alle perdite partite dall'Europa giovedì e innescate dagli stimoli annunciati dalla Banca centrale europea (Bce) che hanno deluso le aspettative sia in termini di tassi d'interesse (tagliati da -0,2% a -0,3% contro il -0,4% atteso) che per quanto riguarda gli acquisti di bond, programma esteso di sei mesi, fino al marzo 2017, ma confermato a 60 miliardi di euro mensili, contro i 70 miliardi previsti dagli economisti. Perdite che sono proseguite a Wall Street (i tre principali indici Usa si sono deprezzati di circa l'1,5%) e sono continuate alla riapertura degli scambi in Asia (a Tokyo il Nikkei 225 è arretrato del 2,18% nel maggiore declino di giornata registrato da fine settembre). A differenza delle altre piazze della regione, però, per le Borse della Cina continentale l'ultima seduta non è riuscita a invertire il positivo trend registrato in settimana. Lo Shanghai Composite ha chiuso con un declino dell'1,67% ma con un guadagno del 2,6% nell'ottava. Lo Shanghai Shenzhen Csi 300 ha segnato una flessione dell'1,91% comunque per un progresso del 3,4% nell'arco delle cinque sedute. Tra i peggiori titoli di Shanghai da segnalare la flessione del 3,7% di Bank Of China e quella del 3,2% di Poly Real Estate, dopo il rally di mercoledì su indiscrezioni di possibili incentivi di Pechino per sostenere il mercato immobiliare da tempo in fase di stallo. Lo Shenzhen Composite ha invece limitato allo 0,46% il suo declino nell'ultima giornata della settimana. Giovedì, intanto, La China Securities Regulatory Commission ha annunciato che un'altra tornata di Ipo è pronta. Le autorità di mercato cinesi in novembre avevano annunciato la fine della sospensione dei collocamenti (decisa in estate nel pieno del sell-off abbattutosi su Shanghai) e sono state dieci le società che questa settimana hanno avviato le loro Ipo. Della nuova tornata, che comprende altre dieci società, fanno parte tra gli altri Shenyang Toly Bread, Henan Thinker Automatic Equipment e Jiangxi Fushine Pharmaceutical. A Hong Kong, l'Hang Seng ha segnato una perdita dello 0,81% al termine degli scambi, mentre si allinea maggiormente alla performance di Shanghai l'Hang Seng China Enterprises Index (sottoindice di riferimento per la Corporate China sulla piazza dell'ex colonia britannica, che perde l'1,54%).

Venerdì, 04 Dicembre, 2015
 

 

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