Tu sei qui

Afflussi materie prime evidenziano svolta commodity

Mercoledì, 02 Dicembre, 2015

Molti investitori tornano sui mercati delle materie prime. L’ETFS Longer Dated All Commodities GO UCITS ETF (COMF) ha ricevuto 24.2 milioni di dollari americani la scorsa settimana fornendo un’indicazione che sempre più investitori sono convinti che le materie prime siano ad un punto di svolta. Gli afflussi year-to-date verso panieri di materie prime diversificate sono saliti a 429.2 milioni di dollari americani quest'anno, rispetto ai 206.1 milioni di dollari americani nel 2014, ai 53.5 milioni di dollari americani nel 2013 e un deflusso di 21.6 milioni nel 2012. Abbiamo osservato chiari segnali che siamo in vista di un punto di svolta per l’asset asset. Il prolungato periodo di sottoperformance ha spinto minatori, fonditori, perforatori ed altri estrattori di risorse a tagliare spese in conto capitale (capex), gettando i semi per una più stretta fornitura negli anni a venire. I tagli di spese in conto capitale stanno già mordendo sull’offerta ed è solo una questione di tempo prima che ci sia una risposta nel prezzo.

I deflussi dagli ETP sull’oro salgono a 75.5 milioni di dollari, segnando il livello più alto nelle ultime 15 settimane. Con l’avvicinarsi del primo rialzo dei tassi della Federal Reserve in nove anni, molti investitori sono si sono spostati tatticamente dal ​​metallo giallo data la sua storica relazione negativa con i rendimenti del Tesoro USA a lungo termine. Tuttavia, vorremmo avvertire che stringere i tassi di interesse a breve termine potrebbe non tradursi semplicemente in tassi nominali più elevati a lungo termine dato il ruolo del Ministero del Tesoro come strumento politico, che potrebbe limitare il ribasso per i prezzi. L’inflazione invece potrebbe aumentare più rapidamente di quanto ampiamente previsto. Il semplice rolling out dalla base-effetto dai prezzi delle materie prime più bassi di un anno fa è probabile che abbia spinto l'inflazione dal 0,2% di ottobre 2015 al 1,5% in gennaio 2016. I rendimenti del Tesoro reali potrebbero quindi rimanere depressi. Abbiamo osservato che nei precedenti cicli di rialzo dei tassi (quando i tassi sono aumentati da livelli molto bassi) il dollaro USA in realtà si è deprezzato (in contrasto con il pensiero convenzionale). Se la storia è una guida per il futuro, l'oro e le materie prime in generale, potrebbero performare bene quando i timori di aumento dei tassi divengano effettivi.

Mercoledì, 02 Dicembre, 2015
 

 

Copyright (c) 2009  Borse Pro. Tutti i diritti riservati.

Tassi

Tassi