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Accelera l'economia del Regno Unito

Martedì, 28 Luglio, 2015

Nel secondo trimestre dell'anno, quello da aprile a giugno, il Pil del Regno Unito e' cresciuto dello 0,7% su base trimestrale, un dato che segue la crescita dello 0,4% del primo trimestre. Il dato rispetta le attese degli analisti. La crescita tendenziale stimata a partire dai dati dell'Office for National Statistics (ONS) e' del 2,6%, in linea con il consensus. L'output e' crescito sia per i servizi (settore che conta per piu' dei 3/4 dell'output britannico), dello 0,7%, sia per la produzione, dell'1%, e' risultato stabile nel comparto costruzioni ed in calo dello 0,7% in quello agricolo. Il risultato del secondo trimestre e' sicuramente buono e non delude le attese.

L'Fmi del resto stima che quella del Regno Unito sia la crescita piu' vigorosa tra i paesi del G7 e prospetta una espansione del Pil del 2,5% per il 2015 e del 2,3 per il 2016, con il mercato del lavoro vicino alla piena occupazione. L'economia inglese e' al momento piu' grande del 5,2% rispetto ai livelli pre-crisi con il Pil procapite tornato ai livelli precedenti all'inizio della fase di contrazione avviatasi nel 2008. Ovviamente la buona salute dell'economia costringe i mercati finanziari a domandarsi per quanto ancora la Banca centrale riuscira' a mantenere i tassi di interesse sui bassi livelli attuali. Il Governatore della Banca di Inghilterra Mark Carney ha dichiarato recentemente che si iniziera' a parlare di rialzo dei tassi verso la fine del 2015. Carney ha comunque assicurato che i rialzi dei tassi procederanno lentamente e che non dovrebbero salire oltre la meta' della media storica del 4,5%.

Osservando il grafico di forza relativa che mette in rapporto il Ftse 100 inglese con l'Eurostoxx 50 e' possibile notare un mutamento della tendenza degno di nota: dopo essere stato orientato quasi costantemente al ribasso dal luglio del 2013, indicando quindi una sotto performance della borsa di Londra rispetto al paniere delle maggiori blue chip dell'area euro, il grafico di forza relativa si e' mosso lateralmente negli ultimi 4 mesi. Tale comportamento sembra preludere all'avvio di una fase di crescita della forza relativa, durante la quale quindi la borsa inglese potrebbe sovra performare rispetto a quella europea. In termini assoluti invece e' possibile notare come il Ftse 100 sia sceso con i minimi luglio di quota 6430 in prossimita' del supporto offerto a 6320/50 dalla media mobile a 200 settimane e dalle linee di trend che salgono dai minimi di inizio 2009 e di agosto 2011. Per il momento il mercato non ha dimostrato l'intenzio di scendere al di sotto di questa importante area di sostegno, anzi ha messo a segno un rimbalzo rilevante dopo averla avvicinata.

Martedì, 28 Luglio, 2015
 

 

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