È possibile parlare di investimento Forex? Effettuare operazioni di  trading su valute può essere realisticamente considerato un metodo per utilizzare i propri capitali, tanto quanto l’acquisto di titoli di stato, di obbligazioni, di azioni o di uno degli innumerevoli prodotti finanziari che ormai il mercato offre ai risparmiatori?

Proviamo a considerare se esiste davvero un sistema per investire Forex, una politica di allocazione dei propri asset che includa anche l’acquisto di una certa quota di investimento Forex, cioè di importi in divisa straniera tali da poter permettere di conseguire un utile nel caso il tasso di cambio tra quella determinata valuta e quella con la quale essa è stata comprata venga a variare, tanto da poter ottenere, al termine del periodo dell’investimento Forex, un controvalore superiore a quello che si era inizialmente speso per aprire quella posizione.

La risposta è naturalmente positiva, l’investimento Forex esiste eccome, ed anzi in questo panorama di mercati finanziari globalizzati la capacità di integrare nelle proprie strategie operative anche il controllo e lo sfruttamento delle variazioni dei ratei di conversione tra le monete di paese diversi fa dell’investimento Forex un ingrediente essenziale di qualsiasi paniere finanziario che non si limiti a un unico paese e quindi a un’unica valuta.

L’investimento Forex più semplice consiste ovviamente nell’acquisto diretto di una valuta spendendo per comprarla fondi espressi in un’altra valuta:

si possono ad esempio acquisire Franchi Svizzeri pagandoli in Dollari USA, e in tal caso sarà necessario riferirsi alla coppia di valute  USD / CHF, che nel momento dell’acquisto avrà un suo saggio di cambio, che poniamo per esempio sia pari a 1,16 (per ogni cento dollari USA spesi si ricevono 116 Franchi Svizzeri). Ora, se decidiamo di impiegare un totale di un milione di dollari USA per acquistare Franchi Svizzeri, il nostro investimento Forex vedrà un posizione attiva di un milione e centosessantamila CHF. Se nel periodo successivo il valore del Franco Svizzero viene a crescere, e quindi sono necessari meno CHF per acquistare un USD, possiamo decidere a un certo punto di rivendere in nostri Franchi ricomprando dollari USA, e chiudere così il nostro investimento Forex. Se paradossalmente alla fine del periodo considerato il tasso di cambio in oggetto fosse arrivato addirittura a 1,00 , potremmo rivendere i nostri Franchi alla pari, e otterremmo ben 1.160.000 USD, con un profitto netto di 160.000 USD, il 16% dell’importo inizialmente investito. Questo è l’utile del nostro investimento Forex, che non è legato in questo caso a nessun rischio di credito, poiché stiamo comprando una valuta, e non un’azione o un titolo che qualcuno dovrà rimborsare alla sua scadenza. .

Esistono altri tipi di investimento Forex, più rischiosi ma con possibilità di guadagno più elevate.
Si può ad esempio utilizzare il proprio capitale in qualità di investitori Forex che operano con effetto leva, e che cioè impiegano il loro denaro non tanto per comprare un vero e proprio capitale in valuta straniera, bensì per comprare un “margine”, per investire sulle variazioni del tasso di cambio. Si simula cioè l’acquisto di un grosso importo in valuta, che in realtà non si acquisisce, poiché il proprio capitale va solo a coprire quella percentuale di cui va a modificarsi il tasso di cambio nel periodo di riferimento. Nell’esempio indicato sopra, se noi avessimo effettuato un investimento Forex convinti che il prezzo del Franco Svizzero sarebbe andato a calare, “simulando” l’acquisto di quel milione di dollari USA a fronte di 1.160.000 CHF, e impegnandoci a rivenderlo al prezzo corrente al momento della chiusura della posizione, ci vedremmo restituire (sempre in modo simulato) alla scadenza solo un milione di franchi, con un margine netto negativo di 160.000 Franchi, che dovremmo però proprio pagare di tasca nostra, perdendoli per sempre, alla controparte che ha invece effettuato un investimento Forex prevedendo un aumento del valore di USD rispetto a CHF.