Dopo tutta la teoria, ora è la volta di mettere in pratica i concetti spiegati. Utilizziamo come esempio una trade che ho preso il giorno 11/02/2010 sulla coppia EUR/JPY. Percorriamo i passi della trade.

Contesto e quadro di lungo periodo:

La scorsa settimana i prezzi avevano varcato il supporto da me ritenuto importante a quota 124,07 fino a raggiungere il minimo di 120,69. Con la nuova settimana i prezzi aprono a 121,90. Con una rottura così significativa sono bearish e mi aspetto altri ribassi e i grafici settimanale e giornaliero supportano questa mia ipotesi.

Piano della trade:

Il piano è quello di aspettare un ritest di quota 124,07 e, se questa tiene come resistenza, mi aspetto che i prezzi possano scendere nuovamente. I target sul grafico giornaliero che mi pongo sono 120,69 (precedente minimo) e 116,82 (calcolato con Fibonacci). Se questo movimento si verificherà, genererà un movimento nel grafico giornaliero o di 338 pip oppure di 725. Questo mi consentirà di avere molto spazio per operare in intraday e cercare uno swing giornaliero.

Grafico giornaliero:

Inizia la settimana e i prezzi dopo due giorni di indecisione finalmente rintracciano verso 124.07 come stavo aspettando. Noto che martedì (penultima candela nel grafico sottostante), dopo una giornata positiva per l'Euro, i prezzi si fermano proprio sulla resistenza. Mercoledì (ultima candela) i prezzi non riescono a sfondare la resistenza e rimangono sotto il mio livello chiave. A rafforzare la mia tesi è presente anche una trendline ribassista che rafforza la resistenza di quota 124,07. Questo grafico mi induce a pensare che lo scenario che avevo previsto potrebbe verificarsi.

 

Grafico a 4 ore:

Arriva giovedì mattina e, dopo aver controllato il mio grafico giornaliero, guardo il grafico a 4 ore per individuare la direzione di mercato. Come mostrato nel grafico sottostante, mi accorgo che i prezzi non riescono a superare la resistenza, ADX piatto mi fa pensare che al momento non è presente un trend e allora guardo il mio oscillatore per un'indicazione sul range. Noto che l'indicatore stocastico sta fornendo un segnale di inversione bearish proprio in prossimità di una resistenza così importante e i prezzi hanno cominciato a scendere. La direzione è ribassista. E' ora di andare nel mio grafico orario per cercare una possibilità di entrata.

 

Grafico orario:

Nel grafico orario scorgo che i prezzi stanno oscillando da diverse ore tra la resistenza (linea orizzontale blu) e un supporto minore (linea tratteggiata in alto). Tuttavia ad un certo punto questo piccolo range viene rotto al ribasso dalla penultima candela. Ecco il mio segnale! Ora non resta che aspettare per trovare l'entrata migliore. I prezzi, con l'apertura della nuova candela oraria (ultima candela visibile nel grafico sottostante), rintracciano temporaneamente per ritestare la linea tratteggiata che fungeva da supporto. Quando vedo che questa tiene e ADX sta per andare sopra i 30 sostenendo il trend ribassista entro short.
Prezzo di entrata 123.66
Stop Loss: 123.93
Target: 122.74

Quindi il mio stop loss è a 27 pip di distanza mentre il target è a 92 pip. Questo mi dà un rapporto rischio guadagno di 3 a 1 che è buono per accettare di entrare in una trade. Da notare che il mio vero target sarebbe il precedente minimo (linea tratteggiata in basso) ma posiziono il target un po' prima per tener conto del rumore del mercato e dello spread.

 

La trade si sviluppa come mostrato nel grafico sottostante andando a raggiungere il mio target. Da notare che non ho cercato di azzeccare il punto massimo e nemmeno il minimo del movimento ma ho preso 92 pip nel mezzo.

 

La mia decisione è stata quella di prendere i miei profitti in corrispondenza del precedente minimo per sicurezza. Se il minimo fosse stato superato e il supporto ritestato come resistenza (come fra l'altro è successo) avrei potuto riconsiderare quella trade, che per la cronaca non ho preso anche se sarebbe stata un'ottima trade.

C'è chi preferisce usare un trailing stop e cercare di far correre i profitti, c'è chi prende metà profitti al precedente minimo e usa un trailing stop per l'altra metà. Queste sono strategie di gestione della trade che saranno discusse in altre sezioni. In questo articolo ho voluto semplicemente dimostrare l'importanza di prendere le trade in un contesto più ampio.

 

Non fossilizzatevi solo sul timeframe che usate per tradare e appena ottenete un segnale di entrata premete il grilletto. Guardate il quadro generale, guardate se, il movimento che state cercando, può essere inserito in un movimento più grande e cercate di prendere “pezzi” di quel movimento più grande.

Nel mio esempio ho individuato un potenziale movimento di 338 pip sul grafico giornaliero. Il movimento è iniziato e ho preso i primi 92 pip di quel movimento. Quando otterrò altri segnali per andare short so che c'è ancora spazio per ulteriori ribassi.

Ovviamente niente è sempre valido nel trading, ma vi assicuro che fare trading inserendo le trade in un contesto ha una percentuale di successo moooolto maggiore rispetto ad eseguire i segnali di entrata ciecamente nel timeframe desiderato.