Tante volte i trader non sanno bene quando chiudere la trade, stanno nella trade all'infinito fino a che i prezzi non ritornano da dove erano partiti eliminando i guadagni accumulati.

Non vogliamo che questo succeda quindi bisogna darsi delle regole perchè chiudere una trade è probabilmente molto più difficile che aprirla.

A parte i metodi per gestire una trade aperta che abbiamo discusso negli articoli precedenti, è importante stabilire un primo principio di base.
Ci sono due scuole di pensiero: c'è chi dice che i target si possono prevedere o comunque avere una buona stima di essi, altri invece dicono che nessuno può sapere dove vanno i prezzi e quindi è praticamente impossibile individuare un target.
Seppure propendiamo maggiormente la prima teoria, cercheremo di analizzarle entrambe perché la gestione dei due approcci è molto diversa.

Fissare un target
Ci sono dei metodi per stimare dove i prezzi potrebbero andare che si basano sulla percentuale di riuscita di una determinata formazione dei prezzi, sulle emozioni dei partecipanti del mercato e sulla dinamica del movimento dei prezzi. Il discorso è lungo e complicato ma, a questo livello, è importante sapere quali sono gli strumenti che ci consentono di stimare questi target.

Le estensioni di Fibonacci, le onde di Elliott e la Price Action, sono per esempio, tecniche di analisi grafica che possono aiutare ad individuare i target di uscita. Ad esempio se vedo un breakout da un range orizzontale, un buon target potrebbe essere la proiezione dell'ampiezza del range. Quindi se il range era di 60 pip, il mio target sarà a 60 pip. Fibonacci e Elliott sono più complicati e rimandiamo la discussione sul loro uso a futuri articoli nella sezione tecnica.
Usando l'esempio del breakout precedente, il punto è che apriamo una trade con un target in mente e quando i prezzi raggiungono quel target prendiamo i nostri profitti e cerchiamo un'altra opportunità.
Questo tipo di trade devono essere gestite come descritto negli articolo precedenti, verificando se le condizioni per restare nella trade sono valide, muovendo gli stop loss manualmente, ecc.

 

Trailing stop
Altre volte, vuoi perchè la strategia è differente, perché ci si trova meglio a delegare il processo di decisione di chiusura della trade al computer invece di renderlo discrezionale o perché semplicemente lo si trova più efficace, alcuni trader si affidano ai trailing stop.
Il concetto dei trailing stop è abbastanza semplice: quando il prezzo si muove nella direzione voluta di “x” pip, lo stop loss si sposta di “y” pip.
I parametri sono personalizzabili quindi possiamo stabilire che lo stop loss si muova automaticamente di 10 pip ogni volta che i prezzi salgono di 50 pip per esempio. Oppure possiamo decidere di far muovere lo stop loss di 1 pip ogni volta che i prezzi si muovono di 5 pip. E' totalmente a discrezione del trader.
I trailing stop vengono usati perché non si vuole chiudere una posizione ad un determinato target ma si spera in un movimento continuo e/o repentino dei prezzi in una direzione. Il trailing stop si muoverà di conseguenza proteggendo i profitti.
Il problema di questo approccio è che molto spesso si rischia di venire bloccati dalle oscillazioni di mercato perché magari, seppur sempre in un trend, i prezzi rintracciano troppo e vanno a toccare lo stop loss che nel frattempo era salito in seguito allo spostamento dei prezzi.

Tuttavia è una strategia valida e molti la usano tradando più di un lotto (mini, micro o standard, la dimensione è indifferente per la strategia).
Molto spesso infatti c'è chi entra in una trade cercando di individuare dove i prezzi hanno una buona probabilità di rimbalzo durante un trend. Quando i prezzi effettivamente rimbalzano, solitamente mezza posizione viene chiusa con 20-30 pip di profitto e si lascia l'altra parte aperta con un trailing stop sperando che il trend che era in atto cambi.

Si possono anche unire le due strategie tradando più di un lotto come detto. Quindi prendere i profitti al target stabilito per mezza o due terzi della posizione e lasciar aperto il resto per vedere se si pesca un cavallo vincente.

Quello che importa è prendere una decisione, fissarsi delle regole precise e attenersi a quelle. Se abbiamo scelto un buon sistema, la statistica farà il resto facendoci accumulare i profitti nel tempo. Psicologia del trader permettendo.