Ci sono così tanti indicatori disponibili sulle moderne piattaforme di trading forex che il trader ha solo l'imbarazzo della scelta. Prima di fornire una guida sulla scelta degli indicatori, è bene fare un passo indietro per capire quali sono le caratteristiche e i limiti degli indicatori così da poter sfruttare le indicazioni che ci forniscono al meglio.

Gli indicatori “lagging”

A parte alcune eccezioni che vedremo in seguito, la stragrande maggioranza degli indicatori non sono altro che funzioni del prezzo. In modo semplicistico, utilizzano varie combinazioni di dati derivati dai prezzi e con formule matematiche rappresentano le informazioni in maniera diversa dal grafico dei prezzi. Ad esempio, un indicatore calcolato con una formula semplice è il Rate of Change (ROC) che è dato dal rapporto tra l'ultimo prezzo di chiusura e il prezzo di chiusura di x giorni precedenti, il tutto moltiplicato per 100. Il ROC fa parte della categoria degli oscillatori e dovrebbe dare quindi informazioni sulle possibili inversioni dei prezzi.

Tuttavia considerando la formula matematica per il calcolo dell'indicatore nasce un problema fondamentale : si utilizzano i dati storici dei prezzi per fornire indicazioni sull'andamento futuro del prezzo stesso . E proprio qui sorge il paradosso degli indicatori che si definiscono “lagging”  (dall'inglese to lag = restare indietro)  in quanto registrano i movimenti dei prezzi solo dopo che questi sono già avvenuti .

Nel caso degli oscillatori ad esempio, essi non saranno mai in grado di predire esattamente il punto più alto del mercato prima di un'inversione. Al massimo segnaleranno che i prezzi si trovano in zona ipercomprata ma forniranno un segnale di inversione solo dopo che i prezzi hanno già invertito la rotta.

Sapendo questo, il trader non cercherà di predire i movimenti del mercato utilizzando gli indicatori ma avrà due scelte a disposizione:

  • Il trader che ama entrare in una trade appena il movimento si genera centrando il top o il bottom utilizzerà altre tecniche per individuare il punto di entrata come ad esempio localizzare i punti di supporto o resistenza importanti da cui i prezzi dovrebbero rimbalzare. Gli indicatori in questo caso risultano superflui.
  • Il trader più conservatore preferirà aspettare che i prezzi abbiano effettivamente compiuto un'inversione o ripreso la direzione del trend prima di entrare in una trade. In questo caso gli indicatori sono utilissimi per fornire una conferma dell'andamento dei prezzi.

Nei prossimi articoli cercheremo di analizzare le categorie di indicatori cosiddetti “lagging” e fornire una guida per l'utilizzo e la scelta di essi .
 

Gli indicatori leading

Ci sono tuttavia altri strumenti che aiutano il trader a stimare i futuri movimenti di mercato che prendono il nome di indicatori “leading” (dall'inglese to lead = essere in testa, fare strada). Esempi di questo secondo tipo di indicatori possono essere:

 

I primi tre verranno analizzati in articoli separati, qui ci soffermiamo sul concetto di volume nel forex.
Studiare il volume degli scambi è importante perché è l'unico dato fornito dal mercato che non dipenda dai prezzi. Essendo un mercato Over the counter (OTC) è privo di un “Central Exchange”, un luogo fisico dove avvengono gli scambi. Senza Central Exchange è difficile raccogliere i dati su tutti i volumi scambiati come avviene per le azioni ad esempio.

Questo porta molte persone del settore ad affermare che i volumi nel forex non sono un indicatore attendibile. Non siamo tuttavia d'accordo con questa affermazione perché i volumi forniti dal proprio broker, seppur rappresentativi di una piccola parte del mercato, sono pur sempre un'indicazione importante per capire l'importanza di un movimento di mercato.
Quando un movimento dei prezzi è supportato anche da volumi crescenti assume una certa importanza e credibilità, al contrario se i volumi non supportano il movimento è probabile che sia solo un rumore di mercato momentaneo e i prezzi non continueranno in quella direzione.

Negli articoli successivi prenderemo in considerazione anche gli altri indicatori leading.