Per costruire un trading journal è relativamente semplice per chiunque abbia delle competenze elementari di computer creare un foglio di lavoro in Excel: le colonne conterranno le categorie, mentre le righe le trade.

Le voci basilari che un diario di trading deve necessariamente avere sono:

  1. Data
  2. Ora apertura trade
  3. Coppia di valute
  4. Long/Short
  5. Prezzo di entrata
  6. Stop loss
  7. Target
  8. Prezzo di chiusura
  9. Guadagno/Perdita (in pips)
  10. Note

 

Questo vi consentirà eventualmente di ritrovare le trade nel grafico e andarle a rivedere.
Nelle note è importante essere brevi, ma scrivere osservazioni importanti tipo le emozioni al momento dell'apertura della trade, le motivazioni di apertura chiusura, ostacoli, dubbi, ecc).

 

Questo esempio di diario va bene, ma risulta un po' scarno e non fornisce troppe informazioni. Suggerisco quindi di inserire altre colonne nel vostro foglio di lavoro, ecco alcuni spunti:

  1. Timeframe utilizzato
  2. Distanza stop loss in pip
  3. Risk/Reward
  4. Guadagno/perdita (in €)
  5. Target raggiunto? (Nel caso abbia chiuso anticipatamente la trade, i prezzi sono andati fino al target alla fine?)
  6. Voto all'entrata (0=entrata sbagliata, 1=entrata anticipata, 2=entrata in ritardo, 3=entrata giusta)
  7. Voto alla chiusura (0=uscita sbagliata, 1=uscita anticipata, 2=uscita in ritardo, 3=uscita giusta)
  8. Voto complessivo alla trade
  9. News hanno influenzato la trade? Si/No? Quali?
  10. Screenshot (ottimo è salvare gli screenshot in uno dei tanti siti che permettono il salvataggio delle immagini gratuite e contrassegnarle le immagini con il numero corrispondente della trade nel diario.)

 

Poi per gli amanti della statistica e per i più competenti in Excel, ci si può sbizzarrire a creare delle statistiche derivate dai dati registrati. Ad esempio:

  1. Numero di Short
  2. Numero di Long
  3. Numero Short vinti
  4. Numero Short persi
  5. Totale trade vinte
  6. % trade vinte
  7. Tabella % voti entrate/uscite/trade
  8. Distanza media stop loss
  9. Distanza media target
  10. Risk/Reward medio
  11. Numero trade vinte la mattina
  12. Numero trade vinte il pomeriggio
  13. Numero trade che hanno raggiunto il target
  14. Numero trade che hanno raggiunto lo stop loss...

 

Insomma si può veramente dar sfogo alla fantasia! Non è necessario avere tutte queste informazioni, ognuno deve tenere quelle di cui ha bisogno e che crede possano fornire indicazioni utili.
All'inizio è un processo un po' noioso ma dopo un po' diventa abitudine e anche piacevole riguardare le trade e riesaminarle. Nel prossimo articolo cercheremo di dare qualche spunto per l'interpretazione del diario.