La crisi della Cina spaventa il mondo

Dopo moltissimi anni chiusi in maniera positiva, la Cina già da qualche settimana sembra essere entrata in una forte crisi che continua ad influenzare pesantemente anche tutti i mercati mondiali. La crisi della Cina spaventa il mondoL’ennesimo dato negativo, uscito poche ore fa, è quello sull’andamento del settore manifatturiero che secondo i dati registrati non era sceso così in negativo da più di sei anni (per la precisione ben 77 mesi). Il rallentamento dell’economia sembra ormai inevitabile e questi ultimi dati continuano a causare nuove perdite sia a Shanghai sia a Tokyo che hanno ceduto rispettivamente il 4,2% ed il 2,98%. Un altro fattore determinante della discesa dei mercati riguarda la forte svalutazione dello Yuan che, nonostante abbia perso in soli due giorni il 3,5% circa del suo valore, continua in questi ultimi giorni a spaventare gli analisti.

Di seguito riportiamo una visione grafica che spiega nettamente il cambio dell’andamento dopo il dodici Giugno.

 

Italia influenzata: titoli bancari in rosso

Secondo gli economisti sono proprio questi dati negativi riguardanti il mercato in Cina ad influenzare fortemente i titoli delle maggiori borse europee, compresa quella italiana di Piazza Affari. L’ultima chiusura è stata molto negativa soprattutto per le banche che hanno sentito una forte pressione riguardo il crollo borsistico cinese e della sua moneta. Entrando più nel particolare vediamo qual è la classifica riguardante alcune delle banche più importanti in Italia:

La situazione in Cina è davvero molto preoccupante e con il passare del tempo, oltre ai dati precedentemente citati, stanno lentamente aumentando i licenziamenti ed il deterioramento generale ha toccato anche uno dei mercati più forti in tutte le borse, ovvero quello delle automobili. La crisi Cinese comporta moltissimi elementi di rischio anche per le imprese del lusso che avevano il loro maggior numero di clienti nel mercato locale e che lentamente stavano riuscendo a farsi conoscere sempre di più. Ricordiamo inoltre la pesante conseguenza sulle aziende riguardanti le materie prime come ad esempio il petrolio che ha subito un forte crollo nella sua borsa di riferimento.

Come provare a trarre vantaggio?

Come abbiamo spiegato in precedenza, la situazione in Cina è abbastanza tragica e sono soprattutto i mercati esteri ad essere influenzati negativamente in una sorta di trascinamento. Nonostante i dati dei maggiori titoli bancari segnino forti crolli, gli investitori possono lo stesso cercare di trarre vantaggio attraverso l’utilizzo dei contratti per differenza definiti anche CFD . Attraverso questo sistema, infatti, applicando strategie differenti e aprendo posizioni di vendita invece che di acquisto, è possibile negoziare con questi titoli anche se il prezzo tende a scendere. Il declino continua ormai da molte settimane e per cercare di quantizzare il danno nella borsa di Shanghai basti pensare che molti mercati finanziari (come ad esempio quello indiano) valgono meno di quanto la Cina ha perso in questo ultimo mese disastroso!. Stando agli ultimi dati raccolti, è dal 12 Giugno che la borsa continua a scendere portando negatività anche in quella italiana, soprattutto per quanto concerne la parte bancaria come è ben visibile dalle pessime percentuali precedentemente illustrate. Una delle alternative più vantaggiose per cercare di trarre profitto da questa situazione sbalorditiva è sicuramente quella dell’utilizzo dei CFD che offrono la possibilità di negoziare con molta facilità grazie alle apposite piattaforme intuitive.

In conclusione ricordiamo che è possibile utilizzare la negoziazione attraverso i CFD sia nel breve periodo sia in un periodo di tempo più lungo se si pensa che questa situazione possa continuare a perdurare nel tempo come gli economisti prevedono. Molto utili restano gli strumenti grafici che ci permettono di vedere l’andamento di qualsiasi titolo e di tentare eventuali previsioni future basandoci sul presente.