Produzione alle stelle per Eni: +8,7%

Ottime speranze per la quotazione delle azioni Eni dopo la produzione recordSubito dopo la cessione del 12,5% di Saipem al Fondo strategico italiano, chiamato anche Fsi, Eni ha proposto gli ultimissimi dati trimestrali che, nonostante segnino un utile netto negativo di -0,29 miliardi negli ultimi tre mesi, bilanciano alla grande con le percentuali di produttività. La crescita, del +8,7% dei primi nove mesi di questo 2015 e del +8,1% di questi ultimi tre, è stata possibile grazie agli innumerevoli investimenti in ricerca territoriale per quanto riguarda le esplorazioni che hanno portato, sia ad Eni che alla controllata Saipem, nuovi progetti che permetteranno alla società di mantenere un lavoro costante nei prossimi anni. Dichiarazioni importanti sono state fatte anche dall’amministratore delegato Claudio Descalzi che, dopo aver aperto una piccola parentesi sulle difficoltà di questo periodo portate dai deboli prezzi del petrolio, ha continuato dicendo di ritenersi abbastanza soddisfatto di questi risultati sottolineando ancora una volta i circa 1,2 miliardi di barili di risorse scoperti da inizio anno fino ad adesso.

Il titolo Eni continua ad assumere un andamento molto fluttuante per le varie notizie alternatesi in questi ultimi giorni, ma grazie a questi dati e dichiarazioni si può ben sperare in un miglioramento aziendale sotto tutti i punti di vista, riguardo anche la copertura organica degli investimenti attutati in tutti questi mesi. Per quanto riguarda Saipem, dal punto di vista borsistico, si è subito visto un importante aumento già dalle prime ore della divulgazione della notizia riguardante l’ingresso nel suo capitale del Fsi. La percentuale positiva è stata del +10,89% circa mentre Eni è stata premiata con un discreto +2,15%.

                                                              Eni Azioni grafico

In cosa consiste il contratto tra Eni e Fsi?

Come abbiamo già accennato in precedenza, l’azienda del cane a sei zampe è in dirittura d’arrivo per concludere il contratto attraverso il quale venderà il 12,5% di Saipem al Fondo strategico italiano. Vediamo in dettaglio le caratteristiche essenziali:

  • Fsi comprerà circa 55.176.360 azioni, equivalenti ad una parte abbastanza grande del capitale sociale, attraverso un importante investimento di 929 milioni di euro. Grazie a questo accordo tra Saipem e Eni si chiude finalmente il rimborso del debito di circa 6,1 miliardi nei confronti della controllante.
  • L’incasso totale per la società di Descalzi sarà di 5,4 miliardi di euro che verranno utilizzati all’interno di progetti per lo sviluppo delle riserve di gas ed andranno inoltre ad aumentare la patrimonialità aziendale, indispensabile per poter continuare a raggiungere gli obiettivi prefissati per il futuro.

Saipem è intenzionata ad intraprendere un nuovo piano strategico focalizzato essenzialmente sulla riduzione dei costi per i prossimi due anni compresi gli ultimi mesi di questo 2015. Parlando in termini di fatturato, Eni presume di arrivare a possedere un utile pari a circa 150 milioni entro la fine di quest’anno, 370 milioni nel prossimo ed infine ben 480 nel 2017. Questa società continua a restare una tra le più importanti all’interno del settore petrolifero e con le nuove speranze di un futuro aumento del prezzo del petrolio può sperare di dare ottime soddisfazioni sotto molti aspetti, sia societari che extra societari.

Nuove opportunità per Eni

È ormai ufficiale, Eni ha da poco ufficializzato i risultati attinenti la trivellazione all’interno di una concessione sita presso il delta del Nilo. Sono ormai tantissimi i pozzi aggiudicati in questa zona e grazie a quest’ultimo, che dovrebbe entrare a pieno regime entro e non oltre un anno da adesso, la società potrebbe arrivare a sfiorare la straordinaria cifra di 70.000 barili di olio al giorno. Assieme a queste nuove scoperte bisogna aggiungere gli eccezionali dati raggiunti in ottobre nella parte occidentale dell’Egitto. La crescita è stata possibile grazie all’aumento di produzione nel campo Melehia West Deep che, dopo essere stato scoperto, fruttava già 12.000 barili al giorno, ma che adesso, grazie alle nuove attività, potrà raggiungere quota 15.000. Un’ulteriore notizia delle ultime ore conferma l’aggiudicarsi di Eni, assieme a Sasol, Statoil ed ENH, di nuovi diritti esplorativi nel bacino settentrionale dello Zambesi. Ecco di seguito le ultime informazioni riguardanti la presenza della società in questa zona:

  • Innanzitutto bisogna chiarire che Eni è presente in Mozambico solamente dal 2006 ma attraverso la sua controllata Eni East Africa continua, anno dopo anno, a portare a casa ottimi risultati come ad esempio le ultime scoperte tra il 2011 e 2015 stimate sopra i 2.400 miliardi di metri cubi di gas.
  • La nuova zona in questione rappresenta una parte ancora inesplorata di questo territorio che e secondo gli esperti ha tutte le caratteristiche per diventare un sito dalle grandi potenzialità. Concludiamo dicendo che Eni parte avvantaggiata poiché è riuscita ad aggiudicarsi la percentuale più alta della concessione, ovvero il 34%. La restante percentuale è stata così suddivisa: ENH si è accaparrata il 15% ed infine Sasol e Statoil rispettivamente il 25,5%.

Prezzo de petrolio basso, ma Eni resiste

Nonostante i continui ribassi del prezzo del petrolio, Eni grazie alle giuste strategie riesce continuamente a mantenere un livello abbastanza soddisfacente riguardo la parte produttiva. Ricordiamo inoltre che Eni è presente da molto all’interno di Piazza Affari; e chiunque avesse delle possibili previsioni sulle azioni in questione può iniziare a negoziare tramite i vari sistemi offerti su internet. Sono stati molti gli investitori che in questi anni hanno deciso di puntare su quest’azienda dalle grandi risorse ed aspettative sul futuro. Grazie ai nuovi sistemi online è possibile utilizzare nuovi metodi, come ad esempio quello dei contratti per differenza, che danno la possibilità di poter trarre vantaggio sia da un’ipotetica discesa del prezzo del titolo sia da un’eventuale salita cambiando, volta dopo volta, la strategia. Concludiamo dicendo che, soprattutto in questo periodo con forti oscillazioni all’interno dei grafici, si dimostrano molto utili quei sistemi di negoziazione che permettono di applicare sia una strategia in un periodo di tempo relativamente breve sia una strategia in un periodo di tempo più lungo.

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