Enel-Telecom: protagonisti della banda ultraveloceOrmai manca davvero pochissimo all’inizio della messa in posa della banda larga nella maggior parte del territorio italiano. La tensione degli ultimi giorni, nei confronti delle ultime decisioni del regolatore, sul come procedere per la costruzione della nuova rete, è palese nell’aria e tutti i più grandi protagonisti di questa vicenda sono speranzosi di prendere una fetta di questo immenso progetto. È già da molto tempo che si parla di una collaborazione fra Enel e Telecom (due importanti realtà industriali italiane) la quale, dovrà avere come unico scopo quello di sfruttare le strutture della prima per la posa dei cavi per la banda larga.

Stando alle ultimissime indiscrezioni, secondo dichiarazioni dell’amministratore delegato Starace, i lavori di realizzazione della sua infrastruttura in fibra ottica dovrebbero iniziare entro e non oltre il mese di maggio. Tutto ciò sarà possibile, come detto in precedenza, grazie alla sostituzione dell’azienda energetica dei suoi vecchi contatori elettrici a favore di quelli nuovi. Si tratta essenzialmente di un notevole risparmio di tempo che vedrà risolti contemporaneamente due problemi. Le aree a vedere ultimati i lavori prima di tutti gli altri saranno ovviamente quelle di tipo A e B (definite “non a fallimento di mercato”) e le ultime critiche riguardano proprio questa decisione strategica di dare precedenza ad alcuni cittadini rispetto ad altri.

Novità in arrivo per Enel Green Power sull’eolico

Novità importanti arrivano anche per Enel Green Power che da poco è riuscita ad aggiudicarsi il primo posto, tra tutte le offerte, nella colossale gara per la costruzione di impianti eolici in Marocco. L’azienda vincitrice sarà finanziata dal consorzio territoriale e avrà il compito di portare a termine, nel minor tempo possibile, ben cinque progetti eolici con una capacità dichiarata di circa 850 MW. Entrando più in dettaglio possiamo già definire le aree di interesse che saranno: Boujdour, Tiskrad (la più imponente), Midelt, Jbel Lahdid e Tanger.

Parole confortanti per l’azienda arrivano direttamente dall’amministratore delegato Venturini, il quale ha ribadito che tale risultato va a confermare una delle tante strategie messe in atto da Enel Green Power: quella dell’espansione in Africa. Quello delle tecnologie rinnovabili è un settore sempre in crescita e sono sempre di più le persone che, sensibilizzate alla salvaguardia dell’ambiente, decidono di appoggiare a pieno questi investimenti. Tali progetti, precedentemente descritti, terranno occupata l’azienda per molto tempo poiché la loro conclusione dovrebbe arrivare tra il 2017 e il 2020. Intanto al team non resta altro che continuare sia la sua grande politica di espansione nei territori d’oltre mare sia incrementare ulteriormente i loro investimenti per continuare a crescere sotto l’aspetto strutturale e anche borsistico. Per concludere, i nostri complimenti vanno tutti al Marocco che, anno dopo anno, continua a puntare molto su queste energie rinnovabili tanto da arrivare (grazie a questi ultimi impianti) al 42% della generazione di energia nel paese.

Ricavi stabili e buone speranze per il futuro

Come ben risulta dalle ultime trimestrali del 2015, quello di Enel è stato sicuramente uno degl’anni più positivi in assoluto. I ricavi sono stati di circa 75,7 miliardi di euro, mentre per quanto riguarda l’indebitamento ha registrato un piccolissimo aumento (che però resta perfettamente in linea con le aspettative dell’azienda). A compensare i relativi incassi, più che l’energia elettrica, sono state le vendite di gas e altri combustibili. Nonostante le precedenti situazioni europee, e i relativi crolli di moltissime borse, Enel ha continuato a chiudere contratti e a produrre tantissimo, nonostante la pesante situazione del petrolio. Situazione simile riguarda anche Enel Green Power, la quale, nei prossimi mesi, potrebbe vedersi accorpata alla capogruppo Enel per una serie di questioni sia strategiche che societarie. Per adesso, in attesa del giudizio finale su tale ipotesi, non le resta che continuare a mantenere alto il livello dei propri progetti, proprio come sta facendo per i cinque impianti in Africa precedentemente descritti. Affiancando una buona strategia di espansione, con la bravura nel riuscire ad aggiudicarsi nuove commesse per il futuro, sia Enel che Enel Green Power hanno tutte le caratteristiche vincenti per continuare il 2016 in proiezione del precedente anno, se non addirittura di riuscire ad ottenere qualcosa in più.

Titoli Enel entrambi presenti a Piazza Affari

Così come Enel, presente con il suo simbolo (ENEL-I), anche Enel Green Power è presente all’interno della borsa Italiana con la denominazione EGPW-I. Entrambi i titoli, con il passare degl’anni, hanno acquistato sempre più fama, fino a diventare tra i più utilizzati all’interno delle negoziazioni azionarie. Grazie alle loro oscillazioni, caratterizzate dai vari periodi di riferimento e dalle situazioni aziendali, è possibile utilizzarli anche attraverso i sistemi online, come ad esempio i contratti per differenza (detti anche CFD).

Una delle tante caratteristiche vincenti di tale sistema è sicuramente la possibilità di poter aprire, prima di un vero conto, un conto demo. Con questo infatti, ognuno può sia aumentare le proprie capacità di investimento sia applicare un’ipotetica strategia per vedere se funzioni o meno. Altri punti a favore, oltre a questi precedentemente citati, sono: la velocità di apertura del conto (in entrambe le modalità) e la possibilità di avere a disposizione una serie di innumerevoli strumenti. Concludiamo dicendo che con i CFD ognuno può approfittare sia delle situazioni al rialzo, applicando una strategia di acquisto, sia una al ribasso, attuandone una di vendita.