Può la riunione dell'Eurogruppo di ​lunedì far deragliare la corsa del dollaro?

Il calendario economico della seconda settimana di marzo non sarà cosi fitto di appuntamenti importanti come la scorsa settimana, tuttavia ha il potenziale per determinare parecchia volatilità sui mercati, via via che importanti dati macroeconomici saranno snocciolati nel corso della settimana.

langolo dei cambi valute analisi di forexPolitici e banche centrali faranno i loro contributi e la settimana si aprirà con:

  1. Il dibattito su cosa fare delle riforme proposte della Grecia
  2. La decisione della Reserve Bank della Nuova Zelanda sulla politica monetaria.
  3. La pubblicazione negli Stati Uniti del rapporto di vendite al dettaglio, che potrebbe far deragliare il trend al rialzo del dollaro americano.

Ecco maggiori informazioni sugli eventi più importanti relativi al mercato forex della settimana:

Riunione dell'Eurogruppo - Lunedì 9 marzo

Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis presenterà sei proposte di riforma per l'Eurogruppo. I dettagli sulle proposte sono scarse e alcune apparentemente potrebbero essere attuate immediatamente, il che fa crescere l'importanza della riunione. Il capo dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloemmade ha fatto commenti positivi circa il via libera sui fondi di salvataggio, se la Grecia procede con le riforme. Le dichiarazioni di Varoufakis prima della riunione non sono di conformità alle richieste dei partner europei, ma sono comunque volte a voler evitare un 'Grexit'. I cambi dell'euro (in particolare EUR/USD) sono dunque in attesa di ulteriori dettagli sulle proposte di riforma e di come saranno accolte dagli altri ministri delle finanze europei.

Indice sulla Produzione Industriale del Regno Unito - Martedì 10 marzo

L'economia del Regno Unito sta registrando la più rapida crescita economica dei paesi occidentali, anche se segnali di rallentamento sono all'ordine del giorno. Il dato sulla produzione manifatturiera ha stupito i mercati, ma la produzione industriale britannica è stata ostacolata da lavori di manutenzione sulle piattaforme petrolifere del Mare del Nord e sulla produzione di petrolio. In una situazione simile al Canada, il Ministro dell'Energia britannico si attende che gli effetti del crollo dei prezzi del petrolio abbiano un impatto negativo sui produttori di petrolio nel primo trimestre del 2015.

Il cambio sterlina su dollaro ( GBP/USD) è stato venduto pesantemente alla fine della prima settimana di marzo.

Decisione della Reserve Bank della Nuova Zelanda sui tassi - Mercoledì 11 marzo

Si prevede che la Reserve Bank della Nuova Zelanda mantenga i tassi invariati. L' inflazione attesa della Nuova di Zelanda ha avuto un calo a sorpresa alla fine di febbraio e si teme che i bassi tassi di interesse stiano alimentando una bolla immobiliare che la banca centrale sta cercando di tedere sotto controllo. Il dato sull'inflazione attesa indica un + 1,11% dei prezzi, che è sotto il target della RBNZ pari al 2%%.

Il cambio valute NZD/USD ha avuto un andamento al rialzo la scorsa settimana, sulla scia delle decisioni da parte delle Banche Centrali dell' Australia e Canada per tenere i tassi invariati.

Dati sulla disoccupazione australiana - Mercoledì 11 marzo

I dati sull'occupazione australiana hanno deluso, registrando un numero maggiore del previsto di posti di lavoro persi nel mese di gennaio. L'economia australiana ha perso 12.200 posti di lavoro. quando le previsioni indicavano non più di 4.700. Il tasso di disoccupazione è salito al 6,6%. Questa volta le stime sono per un tasso di disoccupazione invariato, e che l'economia produca 15.000 posti di lavoro in più.

Il cambio AUD/USD è sceso dopo che i dati degli Stati Uniti sugli stipendi non-agricoli (NFP) sono stai comunicati. L'economia americana continua a mostrare notevole resilienza nella componente di occupazione, il che potrebbe far scattare un aumento dei tassi a giugno da parte della Federal Reserve. Il potenziale rialzo dei tassi stimola il USD e i deboli dati economici dell'Australia continueranno a far deprezzare ulteriormente la valuta australiana. Il dato sull'occupazione statunitense ha superato le attese con l'aggiunta di 295.000 posti di lavoro nel mese di febbraio.

Alla Reserve Bank of Australia non dispiace un dollaro australiano. ll basso tasso di occupazione metterà pressione sulla RBA ad intervenire a favore dell'economia australiana. Una politica monetaria accomodante continuerà a guidare il cambio AUD/USD sempre più giù fino a quando le banche centrali non avranno raggiunto gli obiettivi prefissati in termini di inflazione, disoccupazione e crescita economica.

Dati sulle Vendite al Dettaglio negli USA - Giovedi 12 marzo

Mentre negli Stati Uniti i dati sull'occupazione sono stati l'indicatore trainante dell' economia. la Federal Reserve sta spostando la sua attenzione alla ricerca di indicatori per avere la conferma che l'economia americana sta continuando a crescere ad un ritmo sostenibile. Le vendite al dettaglio sono state una spina nel fianco della ripresa statunitense. La pubblicazione di dati incoerenti hanno reso difficile capire la situazione dei consumatori degli Stati Uniti. Il prezzo più basso del petrolio che ha colpito i produttori di energia è stato accolto come una svolta dal momento che c'è più reddito disponibile da parte dei consumatori. Eppure i consumatori non stanno spendendo e sembrano invece più orientati al risparmio. Anche se questo approccio conservativo è non va letto interamente in chiave negativa, dal momento che una spesa irresponsabile è stata uno dei fattori scatenanti della crisi nel 2008, resta il fatto che il recupero dell'economia amenricana dipende dalla crescita dei consumi. Un consumatore più responsabile e un dollaro forte non aiuteranno gli Stati Uniti da evitare un rallentamento, che è il motivo per cui la Federal Reserve non fa dipendere tutto il peso della decisione sui tassi di interesse unicamente sulla crescita dell'occupazione.

Negli Stati Uniti le vendite al dettaglio nel mese di gennaio (-0,8%) hanno continuato il trend negativo iniziato nel dicembre 2014 (-0,9%). La previsione per i dati delle vendite al dettaglio è una crescita positiva dello 0,5% nel mese di febbraio. L'andamento dell'USD è in genere molto sensibile alle aspettative disattese sulle vendite al dettaglio e questa volta non sarà un'eccezione, soprattutto dopo che i dati sull'aumento dei salari stanno facendo aumentare le probabilità di un aumento dei tassi a giugno. Dunque, un dato negativo sulle vendite al dettaglio potrebbe far deragliare l'ottimismo sul dollaro maericano.