Grexit prima tappe della fineDopo mesi di estenuanti trattative, annunci e smentite e annunci di smentite, dopo aver tenuto l'europa e i mercati con il fiato sospeso, dopo numerosi ultimatum trascorsi senza un nulla di fatto, il destino della Grecia (e dell'Europa) sta per compiersi. Le ultime tappe prima di un improbabile salvataggio o di un drammatico default si compiranno entro la fine del mese.

E i mercati questa volta sono davvero preoccupati, anche se lo scenario più probabile resta quello di un accordo con i creditori,

Continua in rosso la seduta di Milano e delle principali borse europee. Lo spettro di un default greco e di un’uscita di Atene dall’ euro continua ad essere il tema dominante dei mercati. Così il Ftse Mib scende dell’1,29% a quota 22.039 punti.

16 Giugno, Bruxelles

Si riunisce l’Euro Working Group, l’organismo tecnico che prepara i lavori dell'Eurogruppo. Potrebbe essere l'occasione per tentare di uscire in extremis dall’attuale stallo. Ma i negoziati a un punto morto. Il principale punto di attrito restano le pensioni. Draghi cerca di tranquillizzare i mercati ma ammette: in caso di Grexit si entrerebbe in acque sconosciute.

Sempre oggi la Corte di giustizia dell'Ue ha detto che il programma Omt annunciato dalla Bce nel 2012 è compatibile con il diritto comunitario. La decisione era attesa e giunge in un momento molto particolare, mentre la Bce sta tenendo a galla la Grecia. Si tratta di quel famoso «Whatever it takes» di Draghi: un programma per l'acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario.

17 Giugno, Francoforte

Riunione del Consiglio direttivo della Bce per decidere eventuali cambiamenti alla liquidità che in questo momento sta tenendo a galla le banche greche. Nelle ultime settimane la Bce ha più volte rialzato il tetto massimo della liquidità di emergenza che finora ha garantito flussi di soldi vitali per il sistema bancario greco. Infatti, da febbraio la banca centrale europea ha escluso gli istituti ellenici dai prestiti ordinari. L’ultimo aumento è stato deciso il 10 giugno scorso, quando la Bce ha innalzato il tetto della liquidità di emergenza di 2,3 miliardi di euro, da 80,7 miliardi di euro a quota 83.

Ma Draghi potrebbbe decidere di tagliare il valore dei titoli che le banche greche danno in garanzia in cambio dei fondi di emergenza per aumentare la pressione su Tsipras ad accettare le proposte dei creditori della Grecia.

Questa decisione metterebbe con le spalle al muro gli istituti ellenici.

18 Giugno, Lussemburgo

Il Giorno del Giudizio per la Grecia.

I ministri delle Finanze dell'Eurogruppo dovrebbero tentare di superare l'impasse sul negoziato e l'obiettivo dei colloqui è cercare di sbloccare le trattative fra il governo ellenico e i suoi creditori in vista delle scadenze di fine giugno. Il governo di Atene deve infatti rimborsare 1,6 miliardi al Fondo Monetario Internazionale entro fine mese. Il programma di salvataggio prevederebbe un esborso di 7,2 miliardi per tenere a galla le finanze grece e consentire di evitare il default. La Grecia e' tutt'ora in fase di piena recessione e la maggior parte degli osservatori ritiene che la riunione del 18 giugno sia l'ultima occasione per scongiurare il peggio sul caso Grecia.

Il premier greco Tsipras in quella data ha in agenda un viaggio a San Pietroburgo, dove discuterà della partecipazione di Atene al gasdotto russo-turco che dovrebbe portare il gas russo attraverso il Mar Nero nelle sponde turche e poi passare nella Tracia greca per diramarsi nei Balcani. Atene potrebbe ricevere vantaggi finanziari con l'incasso delle commissioni per il passaggio nel suo territorio di gas.

19 Giugno, Atene

Scedenze finanziare per la Grecia: deve rifinanziare 1,6 miliardi di euro in t-bills, cioe' obbligazioni a sei mesi, e 85 milioni di interessi sui bond detenuti dalla Bce.

25-26 Giugno, Bruxelles

Summit dei capi di stato e di governo dell'Unione europea. Due scenari possibili:

se il 18 giugno le parti avranno trovato finalmente un accordo, questa sarà la data della ratifica;

se non ci sarà stato ancora nessuno accordo, sarà davvero l'ultima spiaggia per Atene per trovare un'intesa politica per evitare il default e un disastroso Grexit.

30 Giugno, l'FMI

Data ultima per il rimboarso di 1,5 miliardi di euro all'Fmi. Se non Atene non fosse in grado di rimborsare tale cifra, ci sarebbe un avvertimento scritto e un periodo di grazia di 30 giorni. E poi il default devinitivo

Debito Greco in proporzione al PILSarebbe il più grande default del mondo, pari a 320 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti altri 200 miliardi di euro di debiti delle banche e società private e altri 100 miliardi di debiti verso le altre banche centrali europee dell'Eurozona secondo il sistema.

Quali conseguenze

Il governo di Atene ha chiesto più volte una ristrutturazione del debito, soluzione condivisa dal Fmi. Il problema è che l'istituto di Washington deve essere rimborsato integralmente per statuto, quindi, nel caso di una ristrutturazione, a perderci sarebbe solo la Commissione Ue.

Intanto, come in una partita di poker, Varoufakis «spera» che il Fmi e i paesi dell’Eurozona stiano «bluffando» e quindi spiega che Atene «non ha ancora firmato un accordo perché si tratta di un’altra versione delle fallite proposte del passato».

la Grexit rappresenterebbe un forte incentivo per la speculazione a scommettere sul fatto che l'euro non e' un vero progetto politico ma solo un'unione di cambi fissi tra i Paesi membri. La 'Grexit' avrebbe anche una conseguenza immediata sullo spread tra Btp e Bund, che attualmente e' a livello di sicurezza intorno a quota 120-130 punti, facendolo innalzare intorno a quota 300 o anche piu'. Inevitabilmente anche il rendimento dei Btp, che ora e' sotto il 2%, s'impennerebbe, facendo lievitare i costi di finanziamento del nostro Paese e dunque frenando la ripresa economica e facendo salire il debito.

Per la Germania potrebbero esserci costi complessivi pari a 56,5 miliardi di euro, o 699 euro per residente, per la Francia 42,4 miliardi, o 644 euro per ogni francese e per l’Italia circa 37,3 miliardi. Inestimabili, invece, i costi per la Grecia. Non proprio cifre irrisorie.