Mega-fusione in vista per Fiat?

Per il momento, il titolo Fiat Chrysler non ha ancora risentito delle indiscrezioni apparse nelle ultime ore circa un'accelerazione dei colloqui tra Marchionne e General Motors, finalizzate ad un'eventuale fusione tra i due colossi dell'auto. Non ci sono state ripercussioni nelle quotazioni del titolo FCA neanche dalle dichiarazioni di Alfredo Altavilla, CFO di Fiat Chrysler, che ha parlato di ottimi dati sulle vendite di auto nel mese in corso.

Fiat chrysler e general motors si fonderannoAlcuni analisti, tra cui Mediobanca Securities, sono convinti che i vertici di Fca stiano pianificando una fusione con un player importante del settore, come ad esempio General Motors o Volkswagen o Ford. Questa potrebbe essere la strategia che ha in mente l'ad, Sergio Marchionne per il prossimo futuro. "Ci potremmo aspettare un tale accordo non prima del 2016, dopo lo spin-off della Ferrari, il rilancio dell'Alfa Romeo e l'utile depresso di quest'anno dell'azienda", ha dichiarato una fonte di Mediobanca. Entro il 2016 Fca prevede di arrivare ad un utile di a 2,161 miliardi di euro, dai 214 milioni con cui ha chiuso il 2014.

Ma i colloqui con il potenziale partner possono modificare questo piano strategico. Infatti, una fusione con un'altra grande casa costruttrice di automobili sarebbe vista come un segnale positivo per Fiat Chrysler, perché permetterebbe al gruppo di sanare alcuni dei suoi punti deboli, tra cui la modesta presenza nel mercato cinese e gli insoddisfacenti volumi di vendita in Europa. Ci sarebbero tuttavia alcuni svantaggi, in quanto generalmente queste mega-fusioni creano eccessive complicazioni e inefficienze ma, nelle mani di Marchionne, questo potrebbe non essere un grosso problema. Insomma, Fiat Chrysler ha alcuni punti di forza unici, ma anche delle debolezze, che potrebbero essere risolte sfruttando reti di vendita e quote di mercato di un'altra casa automobilistica.

Il CEO di Fiat Sergio Marchionne ha messo in chiaro qualche tempo fa che secondo lui il settore auto globale è maturo per un ulteriore consolidamento (opinione peraltro condivisa da molti esperti del settore).

I candidati

Secondo gli analisti di Bloomberg, la rosa dei candidati sarebbe: Volkswagen, Ford, General Motors, Mazda e Suzuki Motor. Tutte queste ben si adattano a quello che Marchionne potrebbe essere interessato in un potenziale partner internazionale.

Un accordo fatto da una posizione di forza potrebbe essere redditizio per i possessori di titoli FCA, che hanno già visto le azioni salire di quasi il 50% da quando la società si è quotata alla New York Stock Exchange nel mese di ottobre scorso.

Continua l'aumento di vendite di auto

Nel frattempo Fca sembra definitivamente uscita dai pantani della crisi economica mondiale: il responsabile finanziario di Fca , Altavilla, ha previsto che probabilmente le immatricolazioni aumenteranno a marzo in Italia e in Europa. Gli analisti di Mediobanca si aspettano che il prezzo delle azioni Fiat Chrysler sia sostenuto dalle immatricolazioni di auto in Europa e Italia, ma anche negli Stati Uniti a seguito di un più debole mese di febbraio. Il rating su FCA rimane di outperform e il target price sulle azioni Fca è a 16,40 euro.

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