Fortissimo crollo in borsa per LinkedIn Linkedin, una tra le più grandi reti social per quanto riguarda l’ambito professionale lavorativo di milioni di persone, ha recentemente subito un forte calo per quanto riguarda il prezzo del titolo nella sua borsa di riferimento. Tale servizio, che nel lontano 2009 poteva contare già su 30 milioni di iscritti, nel corso degl’anni ha saputo creare sempre nuove strategie di crescita, arrivando così a contare adesso più di 400 milioni di utenti. Il crollo, del circa 43%  a Wall Street, potrebbe essere stato causato da una molteplicità di fattori tra i quali: i risultati dell’ultimo trimestre, non proprio in linea con le aspettative degli analisti che, data la grandezza della rete, erano fiduciosi per una situazione totalmente differente e le previsioni inferiori nei confronti di questi primi mesi del 2016. Segnato quindi un nuovo record negativo per Linkedin che, nonostante sia abituato a vedere un calo subito dopo le pubblicazioni dei propri risultati, ha dovuto accettare una situazione critica che, oltre a spaventare il mercato, ha allarmato tutti gli investitori da sempre presenti in questi settori. Wall Street teme davvero il peggio, soprattutto per un eventuale proseguo in discesa dei titoli tecnologici che, data la loro forza, potrebbero causare conseguenze pesanti anche in altri mercati.

Sta a Linkedin ora cercare di limitare i danni e soprattutto provare a risanare le proprie strategie per poter continuare a mantenere alto sia il proprio nome sia il livello del servizio offerto ai propri clienti ed infine tentare una risalita dal punto di vista borsistico.

Conti in rosso per Linkedin

Nonostante i problemi precedentemente descritti bisogna dire che, tra il mese di ottobre e quello di dicembre, Linkedin ha visto aumentare il numero di utenti base del +19%, ma anche di quelli considerati premium. Positivi sono da considerare anche i ricavi rinvenienti dalle sponsorizzazioni delle varie aziende, le quali, in numero sempre maggiore rispetto ai precedenti periodi, decidono di affidarsi a questo sistema per riuscire a trovare nuovi professionisti o dipendenti preparati. Purtroppo queste positività non sono bastate a convincere gli analisti, che hanno dovuto accettare la dichiarazione di Linkedin di poter incassare massimo 820 milioni nel trimestre in corso, andando così contro le loro attese che invece puntavano a 862 milioni.  

Entrando più in dettaglio nell’aspetto monetario, stando alle ultime dichiarazioni, sarebbero ben 8,4 i milioni in rosso per la società. Aprendo una piccola parentesi per delucidare meglio l’andamento di questi ultimi periodi, possiamo rapportare tale cifra, precedentemente citata, allo stesso periodo del 2014, nel quale invece aveva segnato un fiorente utile di circa2,9 milioni di dollari. In ultima analisi, a pesare sui conti sarebbero anche le ultime trattative in ambito di acquisizione e cioè quelle riferite a Fliptop, Connectifier e Lynda (piattaforma di e-learning attraverso la quale è possibile seguire corsi in vari ambiti: produzione, progettazione, programmazione, animazione, audio, video, fotografia e grafica).

Linkedin: pochi i punti a favore

Linkedin: pochi i punti a favoreContinuando ad analizzare gli ultimi risultati si può notare come uno dei punti a favore per Linkedin è sicuramente quello delle nuove iscrizioni derivate dall’utilizzo dell’applicazione mobile della piattaforma. In un contesto dinamico, quello degli smartphone, o meglio delle applicazioni associate ad essi, continua ad essere un settore indispensabile anche per tale società che registra, infatti, il 57% del traffico attraverso i dispositivi mobili. Fissato questo piccolo cappelletto sui dispositivi mobile, nettamente collegato al discorso del continuo aumento degli utenti, andiamo adesso a delineare quelli che possono essere stati gli errori della società e come essa ha intenzione di risolverli nel minor tempo possibile. Secondo molti studiosi, oltre al fatto di focalizzarsi troppo sulle recenti acquisizioni, Linkedin ha sottovalutato l’importanza di un miglioramento dal punto di vista delle proprie risorse (indispensabili per poter continuare ad essere competitivi e conquistare sempre più quote di mercato). Affiancando gli investimenti nell’ambito delle risorse a quelli che vedremo in seguito potremo tornare a vedere nuovamente una situazione equilibrata sotto molti aspetti.

Linkedin pensa al futuro

Tra le varie mosse di prossima attuazione ci sarebbe quella di lanciare un nuovo ed innovativo prodotto per gli investitori pubblicitari, che se da una parte porterà sicuramente un ennesimo aumento dei costi per molti milioni, dall’altra andrà ad aumentare le speranze nel lungo periodo diventando un importante investimento. Questo 2016 sembra essere iniziato nel peggiore dei modi per Linkedin (LNKD) anche se, grazie ai prossimi investimenti e alle prossime politiche gestionali, tale piattaforma potrà cercare di iniziare nuovamente a dare soddisfazioni sia ai propri dirigenti sia a tutti gli investitori che da sempre ripongono la propria fiducia in tale realtà.

Qualora si voglia approfittare delle fluttuazioni dei vari titoli appartenenti alle varie borse mondiali, è possibile farlo con uno dei metodi più utilizzati in questi ultimi periodi, ovvero i CFD. Questo sistema dà la possibilità di poter puntare su un ipotetico ribasso del prezzo dei titoli (oltre che sul generico rialzo) in modo da avere un’opportunità di vincita anche in caso di crollo dei mercati. Per concludere ricordiamo che, grazie alla possibilità di poter aprire un comodissimo conto demo, anche i nuovi trader potranno aumentare le proprie abilità e seguire gli andamenti dei propri titoli direttamente dai chiari grafici in tempo reale.

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