Conto Alla Rovescia per l'IPO dell'AnnoQualche tempo fa ci eravamo gia' occupati dell'IPO dell'anno: Poste Italiane. Adesso l'operazione con cui il Tesoro punta ad incassare non meno di 4 miliardi entra nel vivo.

Al termine della riunione al ministero del Tesoro, alla presenza del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, per la verifica dello stato di avanzamento delle operazioni preliminari che rispettano pienamente la tabella di marcia, e' stato ribadito che l'obiettivo e' di portare a conclusione il'Ipo di Poste entro il 2015. Per quanto riguarda gli altri dettagli, sull'operazione per ora c'è il massimo riserbo .

Si tratta di uno dei più importanti Ipo di sempre che coinvolgerà moltissimi risparmiatori. Ed è anche la privatizzazione Made in Italy più consistente, che potrebbe richiamare quei grandi fondi, da mesi attratti dalle basse valutazioni nell'Europa meridionale e pertanto diretti verso l'Italia.

 

dati bilancio 2014 Poste Italiane

La posta in gioco è alta: il Tesoro cerchera' di far cassa il più possibile (al momento controlla il 100% di Poste Italiane e porterà a Piazza Affari il 40% del capitale). Il Governo Renzi non ha rallentato l'iter: la quotazione dovrebbe arrivare tra fine settembre e inizio novembre. Prevale la necessità dell'abbattimento del debito pubblico: per il 40% delle Poste è stato ipotizzato un valore tra i 4 e i 5 miliardi, una forchetta che potrebbe salire, visto che non è ancora stata fatta una valutazione ufficiale di tutti gli asset.

Secondo quanto riferito dal Ministero, l'operazione di quotazione della società "beneficia di una forte associazione con la stagione di riforme, rinnovamento e modernizzazione del Paese nella quale è impegnato il governo. La sintonia tra il governo e il management consente all'azienda di presentare l'operazione ai mercati non solo sulla base dell'esperienza personale ma anche con il sostegno della fiducia delle istituzioni".

Uno degli obiettivi strategici della quotazione è la sostenibilità del ruolo sociale dell'azienda, obiettivo integrante del piano industriale, che deve essere conseguito bilanciando gli interessi degli shareholder e degli stakeholder. Per questo, il Ministero ha dichiarato di aver "riservato quote rilevanti all'azionariato popolare e privilegi specifici per i dipendenti", misure che dovrebbero favorire una più facile integrazione delle diverse esigenze delle parti.

Secondo il ministro prima dell’avvio dell operazione di quotazione della società a Piazza Affari sarà necessario procedere con la liberalizzazione del mercato dei servizi postali.

Poste Italiane è tra le principali società di raccolta del risparmio in Italia, grazie alla diffusione capillare sul territorio nazionale con oltre 13 mila filiali. Circa l’85% del suo business si fonda sul risparmio gestito, mentre la restante parte è costituita dalla vendita di prodotti postali e assicurativi. Il recente appeal degli investitori internazionali sulla periferia dell’Eurozona potrebbe richiamare molti capitali dall’estero.

Considerati questi elementi, un ottimo modo per trarre profitto fin da subito dall'andamento degli indici azionari, senza aspettare l'inevitabile euforia dei mercati che accompagnera' l'Ipo di Poste Italiane, è quello di fare trading con i CFD su " Italia 40" offerti da Plus500. I CFD infatti consentono di operare anche con piccoli budget, a partire da 100€.

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