Ma cos’ha fatto Putin per far rimbalzare il rublo?

Poco tempo fa ci siamo occupati della situazione del Rublo. Appena due settimane fa sembrava diretto verso il collasso, insieme al resto dell'economia Russa, veniva scambiato a 79 rubli per dollaro (a metà dicembre). Tuttavia, al momento il rublo si e’ rafforzato del 33% ed e’ scambiato oggi a circa 57 rubli per dollaro.

Come Putin Savato il Rublo Borse.proMa come hanno fatto il governo russo e il presidente Vladimir Putin a stabilizzare il rublo? 

A parte due principali interventi - l'aumento dei tassi di interesse dal 10,5% al 17% e l'ordine dato alle maggiori compagnie petrolifiche di vendere dollari e euro e acquistare rubli – ce n’e’ un terzo attraverso il quale Putin è stato in grado di stabilizzare il rublo.

Alcuni giorni fa, Reuters ha riferito che funzionari e supervisori della banca centrale Russa "sono andati ad ispezionare le sale trading di tutte le grandi banche". L'obiettivo è quello di monitorare le attività dei principali agenti di cambio, che second il governo russo sono coinvolti nell'indebolimento del rublo, in quanto hanno seguito la tendenza del resto dei mercati del mondo e hanno venduto rubli in operazioni speculative.

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Un banchiere che ha parlato con Reuters ha affermato che i responsabili della Banca Centrale non intervengono nel trading e non danno istruzioni agli intermediari finanziari; tutto quello che fanno è sedersi in disparate nelle sale trading delle istituzioni finanziari e semplicemente annotare i nomi dei trader che vendono rubli. Probabilmente nella Russia di Putin, dove scompaiono giornalisti e membri dell'opposizione in modi diversi e, a volte misteriosi, questo è sufficiente per interrompere le negoziazioni sul rublo.

Rublo Trading con CFD Borse.proForse arrivera’ un momento in cui il governo russo dovrà imporre restrizioni formali sul mercato dei cambi.

Secondo gli analisti, $5 miliardi di dollari sono stati spesi per puntellare il rublo, mentre circa $7 miliardi in valuta estera sono stati dati in prestito alle banche, nell'ambito di operazioni di pronti contro termine, cioè il denaro verrà restituito al regolatore in una fase successiva.

Tuttavia, mentre queste misure governo russo per stabilizzare il rublo sono riuscite a fermare il panico, non è chiaro se il rafforzamento del rublo sia sostenibile non solo nel medio/lungo termine, ma anche nel prossimo futuro.

L’agenzia di rating Standard & Poor ha detto questa settimana che potrebbe declassare la Russia a junk (spazzatura) subito a gennaio, a causa di un rapido deterioramento della "flessibilità monetaria". Insomma, il rublo sembra destinato a rimanere sulle montagne russe (letteralmente) anche nei primi mesi del 2015, e questo non è necessariamente una cattiva notizia per il trading (come invece purtroppo lo è per il popolo russo!).

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