Bufera su Ei Towers ma Mediaset Resta ForteA fine febbraio ci siamo occupati del' offerta di acquisto da parte di Ei Towers, la società delle torri che distribuisce il segnale tv delle reti Mediaset, su Rai Way, l'azienda partecipata statale che gestisce le torri di ripetizione del segnale Rai.

Ebbene, oggi tutti i componenti del consiglio di amministrazione di Ei Towers sono indagati per aggiotaggio, cioè manipolazione del mercato, nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Milano proprio sull'offerta di acquisto di Rai Way. Gli uomini della Guardia di Finanza del Nucleo di polizia valutaria hanno perquisito la sede della società, controllata da Mediaset.

Al centro dell'inchiesta c'è un evento ben preciso: l'azienda degli apparati di trasmissione del segnale radiotelevisivo di Mediaset in un primo tempo puntava ad almeno il 66,67% del capitale della società delle torri della Rai. Ma il governo ha subito blindato Rai Way, sostenendo che la maggioranza (51%) sarebbe rimasta in mano pubblica.

Share di Ascolti di MediasetIn un comunicato di EiTowers del 24 febbraio 2015 sull'Opas su Rai Way, pero', non viene menzionata questa levata di scudi da parte del governo, che di fatto ha fatto deragliare l'operazione. Pertanto, secondo la procura di Milano, il comunicato crea quanto meno una carenza di informazioni e quindi gli investigatori puntano a chiarire se questa «dimenticanza» sia stata frutto di dolo, o di negligenza, o o se avesse altri fini, visto che la comunicazione ha avuto forti ripercussioni sul titolo Raiway e sul titolo Mediaset.

Oltre alla decisione del governo di non cedere il controllo su Raiway, sono arrivati anche i no dell'Antitrust e della Consob, che ha bocciato la proposta di acquisto e scambio. A nulla è servita la decisione di Ei Towers di abbassare dal 66,67% al 40% la soglia per la validità dell'opas perché secondo la Commissione di borsa ha fatto venir meno i presupposti dell'opas.

Alla fine Ei Towers si è arresa all'evidenza e ha ritirato l'offerta.

Intanto oggi il titolo della controllante Mediaset, quotato in Borsa Italiana, ha perso quasi il 5%. Tuttavia, da inizio 2015 il valore delle azioni Mediaset è cresciuto del 35%, molto più del mercato.

Infatti, a parte la questione Ei Towers scoppiata oggi, nel corso del suo intervento all'assemblea degli azionisti di pochi giorni fa il presidente, Fedele Confalonieri ha evidenziato come la situazione finanziaria di Mediaset consente al gruppo di pensare di nuovo a investimenti per crescere in Italia e all'estero. Inoltre, da settimane si rincorrono voci di un interesse del gruppo francese Vivendi per la società del Biscione. Si profila inoltre una possibile integrazione tra le attività italiane di Sky e Mediaset Premium.

La maggior parte degli analisti ha un rating di outperform per il titolo Mediaset e un target price a 4,74 euro in quanto sono convinti che a partire dal secondo trimestre arriveranno alcune buone notizie a livello di raccolta pubblicitaria nazionale grazie anche al buon andamento dell'audience. Un ulteriore aumento del 5% della raccolta porterebbe le attività televisive italiane di Mediaset a trattare a un multiplo enterprise value/ebit di 6 volte e dunque a un fair value di 5,9 euro per azione.