Bper Diventa Spa e di Prepara a Fusioni entro il 2016Già qualche settimana fa la Banca Popolare dell'Emilia Romagna aveva annunciato che stava per cercare un’integrazione guardando, secondo quanto affermato dall’amministratore delegato dell’istituto, Alessandro Vandelli «in prima battuta a chi ha dimensioni simili e più contenute». In questo la Bper ricalca le strategie per il prossimo futuro dalla maggior parte delle popolari italiane, a seguito della riforma del settore avviata dalla legge Renzi-Padoan sulle banche popolari di cui ci siamo occupati poco tempo fa. In pratica ci troviamo di fronte ad una fase di complesso rimpasto in cui molti istituti si sono proposti come soggetti aggreganti. Come anche detto da Gianni Zonin, il numero uno della Popolare Vicenza, Gianni Zonin: «Tutti dicono di essere aggreganti e tutti sperano di esserlo». Sembra pero' che la logica del predatore abbia il sopravvento sulla razionalità del progetto industriale e le prospettive di crescita.

In questo contesto, la Banca Popolare Emilia Romagna sarà quelle che farà la prima mossa, essendo avviata ad approvare la trasformazione in spa contestualmente a un'eventuale aggregazione entro il 2016. L'istituto per ora si sta concentrando a costituire un nocciolo duro di azionisti stabili e non speculativi con il 20-25% del capitale ed eventualmente legati da un patto di sindacato di due o tre anni.

Le zone di interesse per un'eventuale fusione con altri istituti di credito sono principalmente il Veneto e la Lombardia.

Sulla base di questo , il management di Bper potrà poi parlare con altre banche , "anche perché non posso rischiare di andare a fare un'operazione senza sapere che basi ho. Prima lo zoccolo duro , poi le altre operazioni ", ha chiarito il top manager che in questi giorni ha interpellato alcuni presidenti e amministratori delegati .

Per quanto riguarda i possibili candidati, Bper guarda esclusivamente alle altre popolari, non sta puntando a Banca Carige.

Posizionamento di Banca Popolare Emilia RomagnaA Piazza Affari al momento il titolo Bper è in discesa, al contrario di Bpm (+0,93% a 0,9215 euro) e Banca Carige (+0,13% a 0,0755 euro). Il prossimo appuntamento per Bper sarà il 12 maggio, giorno in cui pubblicherà i risultati del primo trimestre. Gli analisti si aspettano un calo del 12% del gross operating income a 240 milioni di euro, a casua di un calo del 5% dei ricavi a 553 milioni con costi in aumento dell'1,1% a 313 milioni.

Il net interest income dovrebbe scendere del 5,7% a 311 milioni, a causa dei deboli volumi sui prestiti e della pressione sui margini.

Per razionalizzare i costi e migliorare le performance la Banca Popolare dell’Emilia Romagna ridurrà del 5% il numero dei dipendenti nel corso del piano industriale 2015-2017, portandoli dagli 11.407 di fine 2014 a 10.826, con un saldo negativo di 581 unità. L'uscita di 270 dipendenti è già stata concordata con i sindacati ed è relativa all'ottimizzazione delle strutture centrali, mentre 311 saranno conseguenza della razionalizzazione della rete.

Bper chiuderà anche 130 filiali, pari al 10% della rete.

Goldman Sachs ha aumentato il prezzo obiettivo sulle azioni di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, portandolo a 11,3 euro (oggi è a 7.8 euro), in seguito al miglioramento delle prospettive di crescita dell’economia in Europa.

Dal miglioramento dei dati di bilancio alle prospettive di fusione e di crescita e dalla razionalizzazione delle risorse e della governance sembra ci siano ottime prospettive di guadagno nel prossimo futuro per chi acquista titoli Bper.