L’accordo “FCA-Uaw” darà una spinta in più all’ IPO Ferrari

Ferrari IPO È ormai passato davvero pochissimo tempo ed il nuovo accordo raggiunto tra il gruppo italiano FCA e l’United Auto Workers (il sindacato automobilistico americano) sembra poter davvero funzionare nel migliore dei modi. Prima di tutto dobbiamo dire che FCA è riuscita in questo modo ad evitare lo sciopero previsto dai lavoratori che erano intenzionati a bloccare tutte le linee di produzione degli stabilimenti della società in America. Akros, la famosissima banca italiana riconosciuta per i suoi servizi offerti di investimento e trading, spiega in una nota come questa notizia sia davvero importantissima per la vicina quotazione in borsa di Ferrari (nota azienda di auto sportive). La spiegazione di questo collegamento è abbastanza semplice poiché è risaputo da tempo che FCA vende, anno dopo anno, migliaia di componenti riguardanti il motore all’azienda del cavallino rampante e quindi un mancato accordo tra il sindacato ed il gruppo italiano avrebbe sicuramente causato notevoli ritardi nella nuova quotazione.

Parallelamente a queste notizie il titolo FCA reagisce bene a Piazza Affari mantenendo una buona percentuale di rialzo probabilmente portata anche dai continui aumenti di vendita del gruppo in tutto il mondo.

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Quali sono stati i punti chiave di questo accordo?

Prima di iniziare a spiegare i punti principali, c’è da dire che lo sciopero dei circa 40 mila lavoratori, divisi nei rispettivi 37 impianti, nasceva proprio dopo la prima votazione dell’intesa che aveva segnato il 65% dei voti negativi. La prima grande richiesta di modifica riguarda l’enorme differenza del salario tra i nuovi assunti, che coprono ben il 42% del totale, e i lavoratori con più anzianità. La differenza infatti ha dell’incredibile poiché la paga oraria per i giovani ammonta a circa 19 dollari mentre per il restante 58% può arrivare massimo fino ai 28. Oltre alla paga, all’interno della prima proposta, bocciata grazie alla votazione negativa maggioritaria, vi erano altri due punti fondamentali: il primo riguarda la struttura degli orari di lavoro mentre la seconda il tema sempre presente della sicurezza. Per andare incontro alle richieste del sindacato americano e per evitare le enormi perdite che sarebbero scaturite dallo sciopero, Sergio Marchionne ha proposto il nuovo accordo che mantiene identici gli ultimi due punti e presenta delle modifiche per il primo. Gli operai più giovani dovrebbero quindi vedere nelle loro buste paga un netto aumento della paga oraria che, invece di 19$, dovrebbe essere di 30$. Su internet i lavoratori si ritengono tutt’altro che soddisfatti poiché il nuovo contratto avrebbe durata quadriennale e quindi la paura per gli anni avvenire continua a persistere e non convincere i dipendenti spaventati da una nuova ipotetica rinegoziazione futura.

Evitato momentaneamente il problema americano, Marchionne può quindi concentrarsi sull’ IPO Ferrari che, secondo molti analisti, partirebbe solo dopo la conferma dei 40 mila lavoratori riguardo il nuovo contratto. Ormai si è in dirittura d’arrivo per questo nuovo ingresso in borsa e siamo tutti curiosi di scoprire se Ferrari riuscirà a dare ottime soddisfazioni agli investitori.

Ferrari vicinissima all’entrata in borsa, si chiamerà “Race” (Simbolo RACE)

Ferrari vicinissima all’entrata in borsa, si chiamerà “RACE”Le cifre ufficiali riguardanti l’arrivo di Ferrari in borsa sarebbero finalmente state consegnate dalla Sec (l’ente vigilante statunitense) all’interno del prospetto di quotazione. Il documento ufficiale è molto chiaro e conferma la vendita da parte di Fiat Chrysler, considerato il socio maggioritario detentore del 90% dei titoli, di più di 17 milioni azioni con un prezzo definitivo che oscillerà tra i 48 e i 52 dollari. La somma totale corrisponde quasi al 10% di tutto il capitale Ferrari poiché vi sarà un ulteriore aumento grazie ad una greenshoe composta da 1,7 milioni di titoli. Ricordiamo brevemente che la greenshoe permette ad una società, prossima al collocamento in borsa, di poter aumentare la grandezza della propria offerta per far fronte alla domanda degli investitori. All’interno dei documenti rilasciati manca una vera e propria data ufficiale ma possiamo dire che, secondo indiscrezioni, l’ingresso avverrà nella settimana del 19 ottobre o comunque non oltre un mese da adesso. Nonostante il numero delle azioni proposte da Marchionne venga considerato relativamente basso, si prevede già una richiesta molto elevata, d'altronde i titoli del lusso suscitano da sempre un grande interesse sugli investitori.

L’entrata a Wall Street dell’azienda nominata Ferrari NV avverrà con la sigla “RACE” e l’offerta sarà disponibile in questi istituti di credito: Bnp Paribas, Jp Morgan, Banco Santander, Mediobanca, Allen &Company, Bofa Merrill Lynch e Ubs Investment Bank. Il capitale sarà così diviso: il 10% a Piero Ferrari, l’80% resterà ancora a FCA e il restante 10% verrà collocato sul mercato. Dopo l’operazione di scorporo, che dovrebbe avvenire attraverso un’assemblea entro il mese di dicembre, Ferrari NV avrà il suo azionario così suddiviso: il 24% ad Exor, il 10% sempre al figlio del fondatore ed il 66% sul mercato.

Buone notizie sia per FCA che per Ferrari

Gli ultimi dati consegnati da entrambe le aziende automobilistiche dimostrano i loro miglioramenti e la loro continua crescita sotto molti aspetti. Parlando della Ferrari possiamo dire che le cifre riportate nella trimestrale confermano ricavi per circa 730 milioni di euro, facendo segnare in questo modo un aumento del +10% in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente. È automatico pensare che con questi guadagni e fatturati, questo nuovo ingresso azionario ha molto da dimostrare. Anche FCA non è da meno poiché recentemente sono state confermate proprio le vendite negli Usa che, sommate a quelle nel resto del mondo, hanno fatto registrare un incredibile +20,3% per il mese passato. A dare le più grandi soddisfazioni restano il marchio Jeep con un aumento del 40% e il modello Fiat Panda che continua a restare la più venduta del gruppo.

Qualora si volesse provare a trarre beneficio, attraverso l’apertura di posizioni di acquisto o di vendita di titoli azionari, è possibile farlo tramite i vari sistemi presenti su internet. Tra i vari possiamo citare i CFD che vengono considerati una buona alternativa ai metodi tradizionali di investimento per i loro numerosi vantaggi sotto molti punti di vista. Grazie alle piattaforme intuitive è inoltre possibile aprire o chiudere le proprie operazioni in periodi di tempo abbastanza brevi.

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