Conto alla rovescia per l’Ipo XiaomiXiaomi, l'azienda cinese produttrice di smartphone fondata a Beijing nel 2010 da Lei Jun e Bin Lei, debutta in borsa il 9 luglio 2018.

L’azienda, che lo scorso anno era rientrata tra i primi cinque produttori di smartphone più venduti a livello mondiale, ha ritoccato le aspettative per la sua quotazione in Borsa - una delle più attese e certamente tra le più appetibili del 2018.

Xiaomi ha annunciato di voler iniziare immediatamente con le Ipo a Hong Kong mentre nella mainland Cina vuole procedere in maniera modulata e tramite lo strumento dei Cdr.

La data prevista per il debutto è fissata al 9 luglio; l’azienda intende vendere i titoli per un valore di 2,18 miliardi a 2,17 dollari ad azione.

Xiaomi, che ambiva ad una valutazione di 100 miliardi di dollari, a distanza di pochi mesi ha dovuto abbassare la probabile valutazione per l'Ipo a Hong Kong a 54 miliardi di dollari.

La causa delle nuove stime è da ricercarsi nel rinvio della quotazione nella mainland Cina. Uno slittamento causato dal disaccordo tra Xiaomi ed i regolatori cinesi sulla valutazione dei Cdr (China depositary receipts), i certificati negoziabili in yuan sui mercati cinesi. Questi rappresentano inoltre lo strumento con cui Pechino mira a far tornare sui listini nazionali i colossi hi-tech che si sono quotati all’estero. Il disallineamento tra le autorità cinesi e Xiaomi pone un interrogativo sugli impegni e capacità della Cina di riportare sui listini locali le aziende tecnologiche.

Xiaomi ha riferito di aver chiesto al governo cinese di posticipare la sua domanda per la vendita di Cdr.

Secondo le analisi svolte dalle banche prima dell’Ipo, il valore di Xiaomi è tra i 65 e gli 86 miliardi di dollari.

Se siete interessati ad investire sulle Ipo Xiaomi ricordiamo che la data del debutto in Borsa è fissata il 9 luglioSe siete interessati ad investire sulle Ipo Xiaomi ricordiamo che la data del debutto in Borsa è fissata il 9 luglio.

Nell’attuale scenario di guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, Xiaomi spera comunque di attrarre importanti investitori quali Qualcomm e China Mobile.

Secondo alcune voci Hillhouse avrebbe piazzato un ordine di circa 600 milioni di dollari mentre Capital Group Cos avrebbe piazzato un ordine di 500 milioni di dollari.

L’azienda, pur essendo lontana dal poter essere considerata la la più grande IPO tecnologica dopo la cinese Alibaba nel 2014, ha tutti i numeri per poter ancora rivendicare un posto nella classifica dei gruppi più forti al mondo.

La linea elegante e minimale dei suoi smartphone l’hanno resa celebre nel mondo guadagnando milioni di clienti.

Nel 2017 Xiaomi aveva registrato un aumento delle vendite pari al 67%. La società, presente in 74 mercati con oltre 15.000 dipendenti, sta pianificando l’apertura di 2000 negozi nel mondo entro il 2019. Positive le vendite durante il primo trimestre del 2018 che ha registrato un aumento pari all’88%.

I dati esaminati nel corso dell’articolo, collegati all’ottimo trend di vendite dell’azienda, potrebbero portare situazioni positive sia a breve che a lungo termine. Ricordando di utilizzare esclusivamente piattaforme di negoziazione certificate, concludiamo invitandovi a restare sempre aggiornati sulle notizie finanziarie.