Utili soddisfacenti ma ricavi sotto le attese per Starbucks Starbucks, una delle catene di caffetterie più conosciute al mondo, fondata nel lontano 1971 a Seattle, ha da poco rilasciato i suoi ultimi dati relativi alla trimestrale conclusa. Enunciando subito le prime percentuali tecniche possiamo notare come il gruppo sia riuscito a generare utili per 754 milioni di dollari, che ben dimostrano i positivi miglioramenti apportati nel corso dei primi mesi del 2016. Nonostante il risultato positivo, a preoccupare gli analisti è soprattutto il lieve calo del giro d’affari, causato, secondo molti, dai vari squilibri geopolitici in varie zone del pianeta. Parole incoraggianti arrivano però per i ricavi che, saliti del circa 7%, a quota 5,24 miliardi di dollari, si avvicinano moltissimo agli attesi 5,33. Coerentemente a quanto detto in precedenza, Starbucks ha brillantemente provato a dare la sua spiegazione, dando come cause della piccola diminuzione sia la cessione in licenza di alcuni negozi (gestiti in precedenza dalla stessa azienda) sia alla vendita di attività Retail in Germania e cambi in valuta non proprio dei migliori.

Guardando la situazione da un punto di vista territoriale è semplice notare come la percentuale di utile operativo sia stata negativa solamente in Europa, Africa e Medio Oriente (-7%), a differenza sia della Cina, sommata alla zona asiatico pacifica, (+22%) sia delle Americhe (+5%). Il 2016 è ancora lungo e Starbucks ha tutte le caratteristiche per riuscire a mantenere alto il suo livello nei confronti della concorrenza e aumentare ancora una volta la sua mole di fatturato.
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Tutto pronto per la partnership con Panetterie Princi

Ormai è da un paio di settimane che si parla della tanto attesa apertura di Starbucks in Italia entro e non oltre i primi mesi del 2017. Il colosso mondiale, entrando in una delle zone con

più alta fama nel campo sia delle colazioni sia del caffè, si prepara a mostrare tutta la sua capacità ed esperienza per provare ad incrementare ulteriormente i suoi risultati generali. Notizia recente riguarda invece l’ormai certa partnership con la famosissima catena di panetterie Princi, fondata nel lontano 1986. Parole incoraggianti arrivano anche da Howard Schultz, amministratore delegato e presidente dell’azienda, il quale, con parole piene di ammirazione verso l’Italia ha espressamente ricordato di esser stato lui a lanciare l’idea di un progetto di business nella nostra nazione dopo svariati viaggi al nord.

A partire dal prossimo anno, grazie all’attuale accordo di licenza, vedremo sia l’apertura di vari negozi targati “Princi”, tra i quali il primo nella fiorente Seattle, sia i nuovissimi punti Reserved Starbucks, nei quali la panetteria italiana avrà come compito quello di organizzare e trattare, in via totalmente esclusiva, l’aspetto dei panini e del cibo in generale. Dopo la sua prima apertura a Londra, Princi potrà sicuramente aumentare la sua fama mondiale grazie a questo brillante accordo che genererà positività anche per la stessa Starbucks.

Starbucks si affaccia a nuovi ed interessanti business

Come se tutte le precedenti notizie non fossero bastate, Starbucks ha da poco deciso finalmente di entrare all’interno del colossale business delle capsule per caffè. Secondo indiscrezioni, le capsule dovrebbero essere compatibili con le macchine Nespresso, le quali vengono tuttora considerate quelle più diffuse in assoluto. Parlando di dati statistici possiamo affermare che tale settore è uno dei più fiorenti, basti pensare che, secondo i dati Euromonitor, vale, solo in Europa, ben 4 miliardi di euro.

Tornando alla precedentemente descritta apertura del gigante di Seattle in Italia, viene ora da chiedersi se le migliaia di persone, affezionate all’ampia gamma di caffetterie italiane,

abbiano intenzione di spendere o meno quel di più dettato dal nome e dalla fama del locale. I vantaggi delle future capsule per caffè, associate alle nuove aperture del gruppo in tutto il mondo, potranno sicuramente fare la differenza sia sotto l’aspetto azionario sia sotto quello aziendale.

Starbucks presente nella sua borsa di riferimento

Così come a livello aziendale, Starbucks viene considerata un’ottima alternativa di negoziazione all’interno dell’ormai conosciuto Trading online. Grazie all’andamento del prezzo delle azioni, tale titolo può anche essere utilizzato all’interno dei nuovissimi metodi d’investimento come ad esempio i contratti per differenza. I CFD, diversamente dai cosiddetti metodi tradizionali, oltre ad offrire un elevato numero di strumenti, indispensabili per attuare al meglio la propria strategia di gioco, danno anche la possibilità di seguire le proprie aperture in qualsiasi zona attraverso la comodissima applicazione per i dispositivi mobili. Una delle tante caratteristiche fondamentali di questo nuovo sistema è la possibilità di trarre vantaggio nei confronti sia di ipotetiche situazioni in salita sia di eventuali crolli azionari (cambiando ovviamente l’azione dell’acquisto con quella di vendita).

Ricordando di mantenere alto il livello di informazioni nei confronti di Starbucks, concludiamo l’articolo ricordando di affidarsi sempre a piattaforme verificare, che diano la totale sicurezza nei confronti sia del proprio capitale inserito sia della serietà dei sistemi di negoziazione.

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