Financial news

  1. La linea “dura” emersa dalle dichiarazioni che sono seguite al meeting del FOMC hanno determinato un temporaneo rialzo del dollaro (DXY), cancellando i guadagni in molte commodities. I deflatori PCE e i contenuti aumenti nei salari hanno
  2. Chiusura di settimana in ordine sparso le borse del Vecchio continente: a Londra il Ftse100 ha terminato in calo di mezzo punto percentuale (-0,54%) a 6.361,09 punti mentre l’Ibex è sceso dello 0,35% a 10.360,7 punti. Segno più invece per il Dax
  3. Lieve segno più per i listini statunitensi nonostante indicazioni macroeconomiche sotto le stime. Peggio del previsto redditi e spese a settembre (+0,1%), la fiducia dei consumatori (90 punti) e l’inflazione PCE (-0,1% m/m). Unica nota positiva il
  4. Nel mese di settembre l’inflazione statunitense misurata dal PCE (Personal Consumption Expenditures) ha messo a segno un calo dello 0,1% mensile in versione completa e un +0,1% in quella “core” (al netto delle componenti più volatili). I dati
  5. Listini europei all’insegna della debolezza nell’ultima seduta della settimana nonostante le indicazioni positive arrivate nel corso della prima parte. Dopo i dati italiani su tasso di disoccupazione (in calo dall’11,9 all’11,8 per cento) e i
  6. A New York i principali indici hanno chiuso la prima seduta dell'ottava in rialzo.A New York i principali indici hanno chiuso la prima seduta dell'ottava in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato l'1,14%, l'S&P 500 l'1,3% e il Nasdaq Composite lo 0,8
  7. A New York i principali indici hanno aperto la prima seduta dell'ottava in ribasso.A New York i principali indici hanno aperto la prima seduta dell'ottava in ribasso. Il Dow Jones cede lo 0,2%, l'S&P 500 lo 0,43% e il Nasdaq Composite lo 0,58%.Il
  8. Giornata ricca di market mover di rilievo. In mattinata l'attesa è con l'inflazione in Spagna, Germania e con la fiducia consumatori nell'Eurozona. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti l'appuntamento è con la spesa delle famiglie e con le vendite in co

Forex News

  1. Fatta eccezione per il dollaro australiano, durante la seduta asiatica i volumi di scambio sono stati davvero risibili, in vista dell’odierna chiusura per la festività del Ringraziamento. L’EUR/USD si è mosso in una fascia d
  2. Durante la seduta asiatica, le valute legate alle materie prime hanno subito un duro colpo, cancellando i guadagni precedenti. La divisa che ha fatto registrare l’andamento peggiore è il dollaro australiano, in calo dello 0,80% rispetto

Pagine