Forex News

  1. L’USD è stato venduto perché i dati economici USA più deboli e i verbali accomodanti del FOMC hanno raffreddato le attese di un rialzo del tasso della Fed a giugno. I rendimenti dei titoli del Tesoro USA seguono l’andamento al ribasso del bigl
  2. Due parole sembrano essere il leitmotiv dei tempi recenti, almeno per quanto riguarda le zone economiche più sviluppate: la cautela e la pazienza. La prima che sta contraddistinguendo, al limite dell’inerzia, il momento politico sui due grandi sce
  3. Giornata senza CINA, SCOREA per festività, ma di poca importanza. I mercati continuano a guardare il fattore Grecia e UKR, anche se l’impressione è che ci si sta muovendo nella giusta direzione, nella soddisfazione reciproca, allentando i timori
  4. Al momento della redazione del presente le ultime notizie fanno trapelare che la Grecia presenterà una proposta ai creditori. Secondo le prime fonti il piano greco punterà a un'estensione dell’accordo sul prestito internazionale. Tuttavia, fino a
  5. L’attenzione dei mercati valutari rimane puntata sugli sviluppi dei negoziati per gli aiuti alla Grecia. Le voci circolate ieri, secondo cui la Grecia potrebbe chiedere un’estensione dell’attuale piano di salvataggio, hanno contribuito a ridurr
  6. La notte sembra aver portato consiglio dopo la rottura all’eurogruppo tra Grecia e partner europei. La situazione della liquidità delle banche greche in condizioni drammatiche e la BCE chiamata a decidere sul meccanismo di emergenza ELA per la for
  7. Il dramma che si sta sviluppando fra la Grecia e i creditori internazionali rispecchia una situazione molto fluida. I rendimenti dei titoli di stato greci a 5 anni hanno compiuto un rally fino al 16,26%, il che illustra il crescente disagio per la ma
  8. Vista l’assenza di veri passi avanti nella questione dell’insolvenza greca, la propensione al rischio è stata contenuta. Tuttavia, poiché i mercati USA erano chiusi per festività, la capacità dei mercati di reagire ai negoziati greci è stata
  9. Grecia, Ucraina e Libia. Il commento di Paolo Magri, direttore Ispi
  10. I colloqui di ieri sera tra la Grecia e gli altri governi della zona euro per un nuovo insediamento finanziario ed economico nel paese debito non è solo un’altra sterzata nel gioco più lungo della storia finanziaria. Si cristallizza per la pr

Pagine