Forex News

  1. Venerdì scorso ci sono arrivate le prime risposte alle domande che gli investitori di tutto il mondo continuano a porsi circa il futuro rialzo di tassi in America, con l’orizzonte temporale per implementare questa normalizzazione di politica monet
  2. Ci siamo quasi. Domani verranno rilasciati i dati sul mercato del lavoro americano e lunedì avremo modo di valutare la reazione delle borse di fronte a quanto ci verrà comunicato. Venerdì infatti i listini di tutto il mondo resteranno chiusi per l
  3. A livello di macrotemi non abbiamo nessuna novità di sorta da segnalare e per quanto concerne le tematiche di politica monetaria e le divergenze tra Fed e BCE abbiamo effettuato molti ragionamenti in maniera approfondita. E’ adesso il caso di comi
  4. Gli interrogativi che da quasi due settimane a questa parte ci stiamo ponendo – da quando cioè la FOMC ha nuovamente modificato il suo wording in tema di rialzo dei tassi di interesse – sono relativi al dollaro e di qui al mercato azionario e qu
  5. Non vi è dubbio che il meeting del FOMC, le cui comunicazioni risalgono a poco più di una settimana fa, abbia rappresentato un evento di rottura rispetto a una certa linearità che i mercati conservavano da settimane (mesi in taluni casi), con il d
  6. Esattamente una settimana fa ci trovavamo in questa sede a commentare quanto comunicato dalla Federal Reserve in termini di contenuti, a dissertare sui movimenti tecnici piuttosto rilevanti e ad avanzare ipotesi circa il più prossimo sviluppo dei pr
  7. Intervista a Matteo Paganini, Chief Analyst DailyFX di FXCM
  8. Ebbene le nostre analisi si concentrano ancora una volta sul dollaro americano. Non potrebbe essere altrimenti, visti anche i movimenti avvenuti ieri che sostanzialmente hanno delineato una situazione di generalizzata vendita dello stesso. Alcune cos
  9. “L’evento clou dei mercati finanziari della settimana appena terminata è stato il meeting del FOMC dal quale è scaturita (in maniera scontata) la decisione da parte della Federal Reserve di lasciare il corridoio dei tassi invariato tra lo 0 e l
  10. “Non vi è dubbio che per quanto le banche centrali prendano sempre le distanze dalla dinamica dei cambi valutari, proprio questi finiscano per assumere un peso determinante per le conseguenti scelte. Ed il nodo centrale di ieri è stato (implicita

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