Forex News

  1. La settimana è iniziata con bassa volatilità, dopo i giorni di festività Usa, e senza dati a modificare le prospettive e aspettative di politica monetaria da parte dei mercati finanziari. Nessun nuovo fattore quindi a cambiare le
  2. MIX entro dati economici, geopolitica, e di politica monetaria nelle sue aspettative su ECB e FED. Tutto questo ha lasciato grandi incertezze, con un aumento delle tensioni e dei timori nei mercati. Le previsioni si sono fatte più difficili e
  3. Ieri è stata un’altra giornata delle Banche Centrali. Dapprima con BoJ Giapp, con tassi e politica monetaria invariati, e commenti di crescita moderata che prosegue, a dispetto dei dati pubblicati, che indicano recessione. Poi la FED, US
  4. Ieri abbiamo avuto una lunga serie di dati economici, ma quello che più importa, è stat oil comportamento dei mercati finanziari post-politica. Il fatto che dopo quanto avvenuto in Parigi, i mercati finanziari hanno tenuto molto bene, e
  5. La bussola dell’orientamento del mercato valutario punta su dicembre, mese in cui il mercato si attende decisioni di politica monetaria di segno opposto da parte delle due maggiori Banche centrali.Un primo rialzo dei tassi Usa − ora dato
  6. Giornata dedicata alle Banche Centrali, con la decisione sui tassi per UK, CECO, NOK, e dato disoccupazione settimanale USA come anticipo del dato mensile odierno. Partenza in positivo per gli indici Asia, con la Cina in prima linea, con +20.5pc dai
  7. La settimana si è conclusa con un nulla di fatto anche per la politica monetaria USA, GIAPP, URSS, e il focus tutto sulle riunioni di dicembre prossimo. Nel frattempo prosegue la serie negativa dei dati economici globali negativi, molto spesso
  8. Ieri tutto il giorno con l’aspettativa per la riunione FED USA a decidere sui tassi, anche se di fondo, tutti per un rialzo a dicembre o marzo. Quindi tutto si muove nel brevissimo, di trading range, con una volatilità a colpi, selettiva
  9. Dopo la ECB-EU, giovedì avremo FED-USA, e venerdì BoJ-Giapp, a decidere di lasciare tutto invariato, in stand-by, con decisione probabile a dicembre. Nel frattempo la CINA-PBOC anticipa tutti, e taglia i tassi, inietta ampia liquidit&ag
  10. L’effetto Draghi è partito sul mercato forex spingendo l’euro da 1,150 a 1,10 (-4,35%) in 7 sedute. Adesso? Analisi grafica:Il cambio sta testando la trend line rialzista partita dai minimi del marzo 2015, è quindi necessari

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