Elezione storica in Grecia dove il leader del movimento Syriza Alexis Tsipras, come largamente atteso, conquista la maggioranza dei voti.

Elezione storica in Grecia dove il leader del movimento Syriza Alexis Tsipras, come largamente atteso, conquista la maggioranza dei voti, ma senza centrare l’obiettivo di raggiungere la maggioranza dei seggi in parlamento. Con una percentuale di voti pari al 36,3% e 149 seggi, Syriza è il primo partito a cui verrà assegnato l’incarico di formare un esecutivo. È proprio l’assenza della maggioranza assoluta il vero bandolo della matassa in Grecia, dove le promesse anti austerity del leader Tsipras avevano messo sull’attenti tutta Europa, terrorizzata da un possibile taglio netto della Grecia. Al di là dell’intenzione di restare all’interno dell’Unione Europea, se Tsipras dovesse mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, provocherebbe una spirale che inevitabilmente porterebbe la Grecia al default e fuori dall’euro. L’assenza di una maggioranza assoluta è rassicurante da un lato perché permette di moderare l’estremismo di Syriza, ma dall’altro è preoccupante viste le scadenze per il rinnovo degli aiuti in arrivo a fine Febbraio.

La questione è ancora aperta, la palla dai greci passa a Tsipras, che allo stato attuale e qualora dovesse mantenere la linea promessa in campagna elettorale, sarebbe anche fuori dal target del Quantitative Easing messo in campo dalla BCE. Una situazione non facile anche dal punto di vista sociale: se il partito del malcontento è così ampio, mosse false da parte del leader del partito di estrema sinistra ellenico sarà sottoposto anche a fortissime pressioni popolari.

Per ora i mercati sono moderatamente tranquilli: l’apertura negativa di inizio settimana è stata parzialmente recuperata su tutte le principali piazze europee. Ma la giornata è lunga e la questione ellenica è destinata a segnare le agende politiche ed economiche dei prossimi giorni.

Market Movers

Alle 10:00 in Germania l’indice IFO della fiducia delle imprese è atteso a 106.3 dal 105.5 della lettura precedente.

Alle 15:4 il dato PMI servizi negli Stati Uniti è in uscita a 53.8 in rialzo dal 53.3 della rilevazione scorsa.

EURUSD

La moneta unica apre la settimana di contrattazioni in Asia con un gap down che la riporta ai livelli minimi della scorsa settimana in territorio 1.1150 sull’onda di preoccupazione derivante dall’incognita greca. Dopo i risultati ufficiali e l’assenza di una maggioranza assoluta per il partito Syriza e sull’onda positiva dei dati in Europa, il cambio tra moneta unica e biglietto verde è tornato in area 1.1250 e si avvia a mantenersi largamente laterale per effetto dell’incertezza ancora presente sui mercati.

GBPUSD

L’assenza di dati macroeconomici in Gran Bretagna per la giornata di oggi renderà il cable dipendente dalle dinamiche in Europa. Dopo la vittoria di Syriza il mercato è poco mosso in attesa di informazioni più precise sul destino della politica in Grecia. Il quadro tecnico è leggermente positivo con un rimbalzo della sterlina che dai minimi della scorsa settimana si è riportata in area 1.5010. In attesa dell’apertura degli Stati Uniti l’attesa è per un possibile rialzo dei prezzi fino in area 1.5050.

USDJPY

Torna ad indebolirsi lo yen giapponese in inizio di settimana nonostante i dati positivi dalle esportazioni che descrivono un’economia in ripresa. L’apertura che aveva visto un rafforzamento dello yen fino in area 117.20 contro dollaro, probabilmente sull’ondata di risk off che favorisce lo yen come valuta rifugio. L’assestamento della situazione politica in Grecia ha favorito il ritorno verso aree di prezzo superiori a 118.0 in prossimità del livello chiave mediano del trend laterale di medio periodo che interessa USDJPY in questo periodo.

Lunedì, 26 Gennaio, 2015