Ancora un’altra seduta negativa per Piazza Affari che ha ceduto il 2,34% ma chiudendo in linea con le altre principali piazze finanziarie europee. Esclusa Londra che ha ceduto solo lo 0,79%, Francoforte e Parigi hanno chiuso rispettivamente cedendo il 2,28% ed il 2,42%. A chiudere con il segno positivo solo tre titoli sul Ftse Mib: Autogrill (+0,68%), Prysmian (+0,46%) e Parmalat (+0,08%). Ad affossare il listino milanese Buzzi Unicem (-4,45%), Intesa Sanpaolo (-4,37%), Unicredit (-4,17%), Mediobanca (-4,09%), Mediolanum (-3,89%), Fiat Auto (-3,67%) ed Enel (-3,43%). I bancari riprendono la discesa in quanto lo spread dei rendimenti tra Btp e Bund decennali è tornato a salire in area 260 punti base. 

Cosa muove il Ftse Mib 

Il pericolo di un possibile attacco missilistico guidato dagli USA ai danni del regime siriano accusato di adoperare le armi chimiche contro il suo popolo tiene in scacco tutti i mercati mondiali. Secondo fonti della Nbc l’attacco potrebbe partire già nel corso della giornata di domani e potrebbe durare per circa tre giorni. Ovviamente si temono possibili ripercussioni sul già precario equilibrio dei Paesi mediorientali visto che già l’Iran sembra non gradire questo metodo per punire il regime di Assad. Intanto in Italia oggi è attesa la decisione definitiva sull’abolizione dell’Imu. Nell’eventualità questa imposta non venisse soppressa il Pdl è pronto a staccare la spina al Governo. La situazione politica italiana infatti continua ad essere alquanto precaria e i mercati finanziari temono che questa volta l’Esecutivo non riuscirà a superare questa delicata fase. Nell’eventualità ciò avvenisse le conseguenze non si faranno di certo attendere sui mercati e Piazza Affari sarebbe ancora una volta nell’occhio del ciclone a causa della probabile risalita dello spread dei rendimenti tra Btp e Bund tedeschi.

Analisi tecnica 

Ieri il derivato sull’indice italiano ha aperto a 16915 e dopo un massimo a 17065 è arrivato a ripiegare fino a 16530 per poi chiudere a 16607. Dal punto di vista tecnico la tenuta del supporto in area 16500 potrebbe far rimbalzare il derivato prima verso area 16680/16810 e poi verso area 17000/17200. La violazione di area 16500 invece farebbe scivolare il derivato prima in area 16240/16370 e poi in area 16100/16240 la cui tenuta è fondamentale per evitare l’inversione di tendenza di medio periodo al ribasso. Noi riteniamo che sotto quest’area il derivato potrebbe crollare nell’ultima parte dell’anno fino in area 13900/14200 arrivando a segnare nuovi minimi annui.

Suggerimenti operativi 

Ieri abbiamo chiuso l’operazione di ribasso aperta in area 17180 con il future sul Ftse Mib visto il raggiungimento del nostro target posto in area 16600. Adesso preferiamo rimanere flat con il derivato sull’indice, mentre abbiamo aperto una posizione ribassista con il titolo Mediaset sotto 3,10. Il target di questa operazione potrebbe essere addirittura abbassato in area 2,92, mentre lo stop loss potrebbe rimanere fermo in area 3,15. Nel caso vi fossero altre operazioni convenienti sotto il profilo rischio/rendimento ve le segnaleremo tempestivamente come di consueto.

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Mercoledì, 28 Agosto, 2013