I dati CFTC della scorsa settimana hanno mostrato che le posizioni speculative hanno fatto impennare i lunghi sull’USD ai massimi da sei mesi.

Sui mercati valutari predomina la diffusa forza dell’USD, dopo che le dichiarazioni di Hilsenrath al WSJ hanno ridato vigore ai falchi della Fed, in vista della riunione del FOMC della prossima settimana. Sull’euro pesano pressioni al ribasso più forti; le coppie la cui valuta base è la GBP rimangono all’interno di fasce, in attesa dei dati sul lavoro in uscita domani nel Regno Unito. Stamattina l’USD/CAD passa di mano sopra 1,1000 per la prima volta da marzo 2009. Durante la riunione di politica monetaria di domani, la BoC dovrebbe mantenere la politica attuale, ma le prospettive di un comunicato accomodante aumentano le pressioni a vendere sul CAD.

Dati CFTC aggiornati al 14 gennaio

I dati CFTC della scorsa settimana hanno mostrato che le posizioni speculative hanno fatto impennare i lunghi sull’USD ai massimi da sei mesi. L’USD ha esteso i guadagni contro le altre valute del G10 e contro gran parte delle divise dei mercati emergenti, dopo che Hilsenrath, citato dal WSJ, ha accennato a un nuovo tapering da parte della Fed. All’apertura dei mercati in Europa, i rendimenti dei decennali americani sono saliti al 2,8628%. Gli operatori hanno iniziato a posizionarsi in vista della riunione del FOMC della prossima settimana (28/29 gennaio).

Euro temperato, GBP concentrata sui dati sul lavoro

Aumenta la pressione a vendere sulle coppie la cui valuta base è l’euro, anche se, per il momento, la domanda di EUR contro AUD e JPY frena il ribasso. Dall’inizio della settimana l’EUR/USD testa il supporto a 1,3500/24 (61,8% di Fibonacci sul rally di novembre e dicembre) e una violazione al ribasso di questa zona di fornitura dovrebbe far partire degli stop sotto 1,3500. Sui mercati delle opzioni, le scommesse sono inclinate al ribasso e le offerte si susseguono sotto il 50% del livello di Fibonacci a 1,3595. Il MACD segnala un sentiment ribassista più forte su questi livelli. Sebbene la media mobile a 100 giorni (1,3572) funga da buon supporto da lunedì, un consolidamento ribassista più marcato ci spingerebbe a concentrarci sulla media mobile a 200 giorni (1,3350). Il sentiment è negativo.

L’EUR/GBP consolida le perdite sotto il massimo della nuvola giornaliera a 30 minuti (0,82550). Manteniamo il nostro supporto chiave a 0,8220/25 (base del canale di trend ribassista 2013-2014 / doppio massimo di dicembre 2012); una violazione di questo livello spianerebbe la strada verso il nostro obiettivo a 0,8160 (61,8% di Fibonacci sul rally in atto da luglio 2012 a febbraio 2013). Continuiamo a vendere sui rally per una chiusura giornaliera inferiore a 0,83000.

Il cable continua a trovare supporto in corrispondenza della base del canale di trend rialzista, ma non ha una direzione chiara in vista dei dati sul lavoro in uscita domani. Il tasso di disoccupazione ILO a tre mesi dovrebbe essere sceso dal 7,4% al 7,3% a novembre; un’eventuale sorpresa positiva dovrebbe ridare vigore ai falchi della BoE e dare slancio ai tori della GBP nei giorni successivi.

La BoC innescherà un rialzo sopra 1,1000?

Per la prima volta da marzo 2009, l’USD/CAD ha superato la resistenza a 1,1000 e ha compiuto un rally sugli stop fino a 1,1019. Gli indicatori di trend e momentum sono nettamente rialzisti e il quadro tecnico suggerisce un’estensione della forza fino a 1,1256 (50,0% di Fibonacci sul calo in atto dal 2009 al 2011). La domanda da porsi ora è: la riunione della BoC del 22 gennaio costituirà un fattore di ulteriore debolezza questa settimana?

Durante la sua riunione di gennaio (in programma domani), la BoC dovrebbe mantenere inalterato il tasso all’1,0% e si prevede che il governatore Poloz continuerà a utilizzare toni accomodanti durante la conferenza stampa. Secondo noi, toni ulteriormente accomodanti da parte della BoC hanno il potere di generare supporto sopra 1,1000 nell’USD/CAD. I dati della CFTC del 14 gennaio mostrano che i corti speculativi netti nelle posizioni dei contratti future sono ai massimi da aprile 2013. L’inclinazione è chiaramente negativa per il CAD.

Martedì, 21 Gennaio, 2014