Alexis Tsipras è l’uomo del momento, il leader del manifesto della nuova sinistra della Grecia. E’ un messaggio di speranza che risuona in favore di chi in questo Paese crede ancora, nonostante il fatto che esso sia stato indurito da anni di austerità. La Grecia è stata tra le nazioni più colpite dalla crisi finanziaria globale, con un’economia profondamente turbata, una diffusa disoccupazione e i disordini civili han fatto sì che nel 2010 il paese sia stato in bilico sull’orlo di una uscita dall’euro.

La prescrizione emessa dalla Troika, ovvero il Fondo monetario internazionale, la Commissione europea e la Banca centrale europea, è una cosa che è stata sempre difficile da digerire: gli aumenti fiscali, il congelamento delle pensioni statali, i divieti di prepensionamento e dei profondi tagli nel governo stipendi, in cambio di un piano di salvataggio di 240 miliardi di euro.

Dopo cinque anni l’economia greca sta iniziando a recuperare. L’anno scorso è venuta fuori dalla recessione, quest’anno il PIL del paese è destinato a crescere dello 0,7%. Alcuni temono che gli anni trascorsi chiusi nella camicia di forza di debito e della stagnazione possano aver fatto più male che bene. C’è disoccupazione diffusa, il 27% della popolazione senza lavoro, la produzione industriale ridotta del 30% e tre milioni di persone che si trovano a vivere sotto la soglia di povertà.

Per molti, l’austerità ha portato solo difficoltà e ha causato tensioni insopportabili che sono visibili sui volti in tutta la città.

Ora ci troviamo di fronte a Syriza, un’incognita per i mercati. Quello che il nuovo partito leader della Grecia vuole discutere riguarda un nuovo sistema che rimuoverà una parte del peso del debito pubblico sull’economia greca e al tempo stesso consentirà alla Grecia di tornare al lavoro. In altre parole, il paese vuole rimanere nella moneta unica, ma con più margine di manovra fiscale, così da avere un attimo di respiro in modo che esso possa riprendersi dal suo “coma economico” e cominciare a crescere di nuovo.

Per chi si trova ad investire nel mercato valutario oggi e lo farà ancora nei prossimi giorni bisogna stare attenti all’euro, una valuta unica che si è dimostrata molto debole negli ultimi giorni e che ha perso valore contro dollaro e sterlina in primis. Questo anche e soprattutto dopo il QE di Mario Draghi, con cui si spera che la zona economica unica possa recuperare e tornare ad essere competitiva. Solo il tempo ce lo dirà.

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Lunedì, 26 Gennaio, 2015