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Secondo giorno di rally per le borse cinesi

Giovedì, 05 Novembre, 2015

Ieri l’EUR/USD ha accusato un forte colpo sul finire della seduta di Londra e all’apertura degli scambi negli USA, toccando i minimi dal 5 agosto. La moneta unica è scesa sotto il livello di resistenza a 1,0848 USD, facendo registrare un nuovo minimo che non si vedeva da mesi pari a 1,0844 USD. I commenti ottimistici di Janet Yellen sullo stato dell’economia americana durante la sua audizione alla Commissione Servizi Finanziari della Camera hanno completato il lavoro iniziato un paio di settimane fa da Mario Draghi. La presidente della Federal Reserve ha dichiarato che “le spese interne sono cresciute a un ritmo solido”. Riteniamo pertanto che le pressioni al rialzo sui prezzi stiano acquisendo slancio e ciò sosterrebbe un rialzo del tasso a dicembre. Tuttavia, gli ultimi dati sull’inflazione sono stati forieri di grosse delusioni, il deflatore del PCE di fondo non è riuscito a decollare, rimanendo bloccato all’1,3% a. Yellen ha solo spostato l’attenzione del mercato dal rapporto sul lavoro a quello sull’inflazione, l’unica parte del mandato della Fed che presenta dei ritardi. La festa inizierà la prossima settimana con le cifre sull’IPP, il 17 novembre sarà pubblicato l’IPC e, fra tre settimane, il deflatore del PCE.

Per quanto riguarda le borse, Wall Street ieri ha chiuso la seduta in territorio negativo perché gli investitori hanno incassato i profitti e iniziato a calibrare il portafoglio in vista del dato NFP di domani. L’indice S&P 500 ha ceduto lo 0,35%, il Dow Jones lo 0,28% e il Nasdaq un minuscolo 0,05%. In Asia, i titoli giapponesi e cinesi hanno compiuto un rally per il secondo giorno di fila, gli indici compositi di Shanghai e Shenzhen hanno guadagnato rispettivamente l’1,83% e lo 0,20%. A Tokyo, il Nikkei è lievitato dell’1%, il più ampio indice Topix ha guadagnato lo 0,95%.

Giovedì, 05 Novembre, 2015
 

 

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