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Ritorna l'attesa per la riunione ECB

Mercoledì, 21 Ottobre, 2015

Tutto piuttosto sul tranquillo, e sembrano tutti essere in attesa della riunione di giovedì della ECB, su tassi e QE in particolare, e i commenti di Draghi. E poi venerdì avremo la pubblicazione delle previsioni economiche. Il fattore Cina continua ad essere nei commenti, con particolare negatività dagli Usa. Dati che sono risultati migliori delle aspettative, che hanno spinto in forte rialzo la sua borsa. Spinta rialzo soprattutto dai servizi finanziari, e con ulteriori aspettative di stimolo. Sul fronte banche, dopo CH, UK, anche da AUD, richiesti ulteriori capitali, per rafforzare i bilanci. E intanto, BoA, City, MorganStanley, RBS, Lloyds, Barclays, Soc Gen licenziano marcatamente, e chiudono filiali. E questi si aggiungono ai licenziamenti dei settori energia, acciaio, minerario, petrolio. Sul fronte POLITICA, tensioni nei governi di PORT, ESP, SEK, e ora anche ISL, GRE, TURK, con l’aumento del problema immigrazione. Un accordo recente molto labile, scricchiolante, e con risultati flop. Sul fronte dei DATI economici, in CH calo export e import rinnovato, e calo marcato export orologi, peggiore dal 2009. In EU surplus partite correnti crollato, come pure il flusso investimenti, e leggero calo settore costruzioni.

Effetti nulli, visto che i mercati restano sugli INDICI, in cerca di rendimento, e in cerca di qualsiasi ragione o scusa per avvalorarne la tesi positiva. CHF, ORO, YEN restano domandati, come valore rifugio, alternativa, da aumento rischi e timori. In particolare resto convinto che il rischio maggiore sia rappresentato dal peggioramento qualità credito, quindi sui bonds. Con la pubblicazione degli UTILI societari abbiamo una volatilità su singoli titoli, con INDICI sempre oltremodo sostenuti da ampia attività M&A, IPO, buyback, senza riguardo ai dati fondamentali. E le Banche Centrali restano preoccupate per la mancanza di ripresa ECO, e di bassa inflazione (o meglio deflazione), da Giappone, Europa, UK, EST – EU, USA. Ad esempio ieri in GER confermato l’ulteriore calo, oltre attese, dei prezzi produzione industriale. Tutto comunque senza cambiamenti di trend o di prospettive, e i mercati restano indecisi entro genn-marzo per il primo rialzo tassi USA. Ieri leggero calo per AUD, emergenti, commodity, in apertura su timori cinesi e FED, con forza di fondo CHF, YEN, ORO, GBP. Poi un riallineamento, con acquisti GBP e DOLL contro YEN. Migliore il CAD post elettorale, sostenuto NOK grazie ai suoi fondamentali.

Mercoledì, 21 Ottobre, 2015
 

 

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