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Operatori concentrati su Parigi, non sui mercati

Lunedì, 16 Novembre, 2015

Il fine-settimana è stato dominato dalle notizie sugli attacchi a Parigi e oggi il trading sul forex rimane all’interno di fasce. L’AUD/USD è passato di mano fra 0,7130 e 0,7100, mentre l’USD/JPY si è mosso lateralmente fra 1,0740 e 1,0687. Durante la seduta asiatica i future S&P sono scesi, esercitando pressioni sugli indici azionari regionali. Il Nikkei e l’Hang Seng sono entrati in territorio negativo, confermando l’indebolimento della propensione al rischio in Asia, e hanno chiuso in calo rispettivamente dell’1,04% e dell’1,42%. L’unica nota positiva in Asia arriva dal Composite di Shanghai, che ha guadagnato lo 0,73%. I rendimenti dei decennali USA sono scesi quasi ai livelli precedenti al dato sulle buste paga, al 2,24%. Secondo il Financial Times, il presidente della Fed di Boston Eric Rosengren sostiene un ritmo graduale del restringimento della politica della Fed. Ciò nonostante, Rosengren ha osservato che un ritmo più rapido potrebbe essere giustificato se continuerà la tendenza osservata nel settore degli immobili commerciali e dei grandi prestiti sindacati. Nel fine-settimana, Mersch (BCE) ha ricordato al mercato che il dibattito sul nuovo allentamento è ancora in corso e che il mandato della BCE si concentra sul lungo periodo e non su indicatori di breve termine. Infine, altre dichiarazioni dalla BNS lasciano intendere che sono imminenti altri tassi negativi. Maechler (BNS) ha affermato che la Svizzera starà meglio con tassi d’interesse negativi.

In Giappone, il PIL reale del terzo trimestre si è contratto dello 0,8% t/t, dato marginalmente inferiore al previsto -0,2%. La cifra riferita al secondo trimestre è stata rivista leggermente al rialzo, al -0,7% t/t rispetto al -1,2%; il paese si trova comunque in recessione tecnica. Nel terzo trimestre le esportazioni sono migliorate, ma le spese per capitale rimangono un evidente punto debole. Prevediamo che i dati di oggi eserciteranno ulteriori pressioni sulla BoJ affinché aumenti gli stimoli. Non ci aspettiamo, tuttavia, che la BoJ modifichi la sua strategia alla riunione di giovedì. In Nuova Zelanda, il dato reale sulle vendite al dettaglio del terzo trimestre è salito dell’1,6% t/t, più del già ottimista 1,4% previsto e dello 0,1% riferito al secondo trimestre. In Australia, a ottobre le vendite di nuovi veicoli sono scese del 3,6% m/m (4,2% a) a fronte del miglioramento, rivisto al rialzo, pari al 5,9% di settembre (7,8% a). In Tailandia, nel terzo trimestre il PIL è cresciuto dell’1,0% t/t, nettamente più dello 0,6% previsto. Questo rilevamento solido fa salire la cifra su base annua al 2,9% nel terzo trimestre, rispetto al 2,8% del secondo trimestre. Il turismo continua a dare un contributo positivo, fornendo un +3,2% al PIL primario, invece gli investimenti privati rimangono deboli.

Lunedì, 16 Novembre, 2015
 

 

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