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Mercati e forex cauti in attesa FED e BOJ

Martedì, 02 Agosto, 2016

Si apre una settimana piuttosto intensa sul fronte banche centrali con l’appuntamento con la Federal Reserve e con la Bank of Japan, entrambe chiamate ad esprimersi nell’era post-brexit. Già la Bank of England e la Banca Centrale Europea hanno sottolineato la disponibilità, più o meno marcata, ad interventi straordinari a far fronte a possibili effetti negativi legati al referendum inglese, anche se momentaneamente non si sono resi necessari.

Sarà proprio la FED comunque a fornire una direzionalità più precisa nell’appuntamento con il FOMC di mercoledì in virtù del fatto che il miglioramento dei fondamentali a stelle e strisce sta intensificando la pressione sui banchieri di Washington a considerare almeno la possibilità di rivedere la posizione su un possibile rialzo dei tassi già durante il corso dell’anno.

Sul fronte commodities ancora risultati contrastanti sui metalli industriali ma con tendenza al consolidamento di livelli sostenuti. Il comparto energia continua a mantenersi debole con il Brent in recupero a 46.00 $/barile in sensibile divergenza rispetto al WTI, il contratto americano, fermo a 44.00 $/barile.

Sul fronte geopolitico diversi fatti di sangue in Germania dove sembra montare l’emergenza terrorismo che sta mettendo sensibilmente sotto pressione la Merkel chiamata a dare una risposta sul crescente clima di tensione.

Nel week end sono uscite dichiarazioni del primo ministro turco Yildirim che ha ribadito l’apertura della Turchia al business e all’apertura verso i mercati internazionali dopo il fallito golpe e dopo che sembra agli sgoccioli l’operazione di epurazione dei cospiratori.

Lunedì, 25 Luglio, 2016
 

 

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