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La sterlina sale sulle ipotesi di accordo Brexit

Giovedì, 15 Novembre, 2018

I trader esposti sulla sterlina hanno dovuto sopportare un'altra sessione turbolenta ieri, in quanto il primo ministro Theresa May ha cercato di raggiungere una sintesi tra le  opinioni più disparate del suo gabinetto, nel tentativo di ottenere l'approvazione sull'accordo con l'UE circa la spinosa questione del confine irlandese, così come sui contorni del rapporto commerciale futuro.

Il consenso a denti stretti sarà testato nei prossimi giorni e sembra prodromico al vortice a cui, probabilmente, assisteremo nei prossimi giorni, quando vari membri del governo subiranno pressioni per dimettersi.

Anche lo stesso Primo Ministro potrebbe vedere la sua leadership messa in discussione se fossero verificate le indiscrezioni  secondo cui il "1922 comitee" avrebbe ricevuto 48 lettere in cui si richiede la sfiducia a Theresa May.

Dopo l'aumento dei salari medi nel Regno Unito a un massimo da quasi dieci anni al 3,2%, un’altra buona notizia per i consumatori del Regno Unito con l’inflazione rimasta ferma al 2,4% e con prezzi core  stabili all'1,9%. News favorevoli in un contesto in cui la crescita delle retribuzioni continua ad accelerare rendendo veritiero il balzo. Se da un lato la diminuzione dell'inflazione complessiva è accolta favorevolmente dalla Banca d'Inghilterra, dall'altro è improbabile che i consumatori modifichino i loro calcoli nella previsione del prossimo rialzo dei tassi.

I dati sulle vendite al dettaglio di oggi per ottobre hanno mostrato un ulteriore contrazione in avvio del quarto trimestre con un calo dello 0,5 % dopo la deludente fine del terzo trimestre, che ha visto a settembre registrare un calo dello 0,8%. Il calo è da considerarsi importante, nonostante la previsione del fatto che i consumatori frenano le loro spese in attesa del Black Friday alla fine di questo mese e del Natale.

Giovedì, 15 Novembre, 2018
 

 

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