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La RBA mantiene un’impostazione accomodante

Martedì, 21 Aprile, 2015

Le borse asiatiche hanno capovolto le marcate perdite di ieri perché le speranze di nuovi stimoli economici dalla Cina e i risultati discreti delle trimestrali hanno fatto rientrare le apprensioni. L’USD si è rafforzato rispetto alle valute del G10 e i rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono saliti. Dai verbali della riunione di aprile della RBA, che aveva deciso di mantenere i tassi al 2,2%, emergono toni da colomba: la banca ha mantenuto una posizione esplicitamente accomodante. Nei verbali si legge che “nei prossimi mesi potrebbe essere appropriato un ulteriore allentamento” e che “il consiglio direttivo continuerà a valutare l’adeguatezza di un tale intervento nelle prossime riunioni”. Il mancato intervento di aprile riflette il crescente disagio per il mercato immobiliare e la leva implicita per le famiglie. Stando ai verbali, i deboli dati economici dalla Cina indicano che la domanda di materie prime non è probabilmente destinata ad aumentare nel breve termine. Nei verbali si osserva che i costi di un altro allentamento monetario stanno superando i potenziali benefici. A questo proposito, sospettiamo che la Bank of Canada sia un candidato eccellente. In scia alla stabilizzazione del prezzo del petrolio, il dollaro canadese sembra piuttosto attraente sul lato lungo. Altrove, il discorso accomodante di Stevens (RBA) ha rafforzato ulteriormente il concetto che il taglio del tasso rimane un’opzione. I commenti dei banchieri centrali assumono importanza in vista del dato di domani sull’IPC del primo trimestre. Il rallentamento della crescita in Cina e la debolezza dei prezzi delle materie prime dovrebbero generare un abbassamento delle previsioni sull’inflazione. Lo stimato indebolimento dell’inflazione, dall’1,7% a all’1,3% a, farà aumentare le previsioni del mercato su un taglio dell’OCR alla riunione del 5 maggio ed eserciterà ulteriori pressioni a vendere sull’AUD. Per l’AUD/USD l’attenzione torna a essere puntata su 0,7650, una violazione al ribasso segnalerebbe un’estensione della debolezza fino al supporto a 0,7555. L’inversione dei prezzi del greggio ha dato nuova vita al CAD. La correzione ribassista dell’USD/CAD dovrebbe avere come obiettivo 1,1990 (livello di Fibonacci), poi dovrebbe esserci una pausa.

Martedì, 21 Aprile, 2015
 

 

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